Ieri ho letto un articolo sul Corriere.it con questo titolo: Sindaco leghista nega cittadinanza a donna indiana: «Non sa l’italiano»
Ed il sottotitolo dovrebbe essere: E la notizia dov’è?
Dal mio punto di vista i giornalisti con i loro articoli devono informare i lettori e non fare titoloni ad effetto che, però, sono scollegati dalla realtà dei fatti.
E’ evidente che ognuno di noi ha le sue opinioni, idee politiche, fede religiosa ed orientamento sessuale, tuttavia nel momento in cui scegli come professione quella del giornalista, dovresti riuscire ad essere al di sopra delle parti.
Una cosa infatti è far trasparire la tua opinione sulla vicenda, altro è travisare i fatti, raccontando quello che ti serve a sostenere la tua opinione, omettendo di raccontare tutta la verità; così facendo racconti il falso, fai disinformazione e, in questo caso, butti benzina sul fuoco del confronto politico.
Io non sono leghista, tuttavia trovo che se accanto alla parola Sindaco ci aggiungi leghista vuoi farmi intendere che è quel sindaco, di quel colore, ad aver agito in un modo scorretto.
Se non fosse che sono andato a verificare i parametri linguistici per ottenere la cittadinanza in altri paesi europei:
in Francia: sia l’acquisizione mediante dichiarazione che quella mediante decreto richiedono, in forme diverse, una conoscenza sufficiente della lingua francese da parte dell’interessato
in Germania: è richiesta la dimostrazione di una sufficiente conoscenza della lingua tedesca
in Olanda: L’esame consta di due parti. La prima è costituita da tre prove differenti: un test orale di lingua olandese, effettuato al telefono….
in Gran Bretagna: Dal 1° novembre 2005 è stato gradualmente introdotto per gli aspiranti cittadini l’obbligo di sottoporsi a due prove, predisposte l’una per verificare la loro sufficiente conoscenza della lingua inglese, gallese o gaelica scozzese
A ben vedere, quindi, il comportamento del Sindaco, sia esso leghista o meno, è stato a norma di legge, come peraltro ha fatto notare lui stesso:
La persona che presta giuramento per ottenere la cittadinanza italiana deve saper parlare italiano lo prevede la legge, deve saper leggere la Costituzione. Se la signora è pronta a recitare la frase in italiano, da parte mia non c’è alcuna opposizione.
E quindi, al solito, un bel polverone basato sul nulla o, meglio, su affermazioni che mi vien da pensare siano tendenziose ancor prima che false.
Leggo poi che il marito della donna ha già la cittadinanza, che vivono qui da 15 anni e che Vogliamo che siano rispettati i nostri diritti, tanto è vero che si sono rivolti a dei legali.
Se vuoi che siano giustamente rispettati i tuoi Diritti, allora dovresti anche rispettare i tuoi Doveri ovvero, in questo caso, quello di imparare almeno un pò di italiano, se vuoi la cittadinanza.
E visto che si parla di rispetto della legge, a dimostrazione che guardo l’uomo (ed i suoi comportamenti) piuttosto che la tessera che ha in tasca, mi chiedo se con immagini/affermazioni di questo genere non si scivoli nel reato di apologia di fascismo.