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Come proteggere il tuo bimbo dai “veleni” nascosti

Un articolo dedicato a Mariablu (ovvero alla sua mamma), dato che la mamma del Pupetto Blog è già stata prontamente informata di quanto letto nell’inchiesta di Altroconsumo, tuttavia credo che si tratti di un argomento sconosciuto, se non sottovalutato, da molti.

Integro il tutto con una serie di articoli correlati (vedi in calce).

lenteDai pannolini alle creme, dai giochi ai tappetini, dai body alle salviettine, ma anche l’aria e il cibo: le sostanze che possono avere effetti negativi sulla nostra salute sono presenti ovunque e i bambini sono i soggetti più esposti ai rischi.

Niente allarmismo però: le regole ci sono. Su 67 prodotti, acquistati in Europa e analizzati nella nostra inchiesta, solo sette sono risultati potenzialmente pericolosi: ecco quali.

I rischi causati dall’esposizione a sostanze pericolose possono essere di diverso tipo. Dalle allergie, all’interferenza con il sistema endocrino, all’aumento delle probabilità di avere tumori.

Ma quali sono queste sostanze? Le più diffuse:

  • gli ftalati, usati nell’industria per dare flessibilità alle materie plastiche, spesso presenti anche nel cibo assieme ad altri additivi; (Vedi questi articoli)
  • il nichel, un metallo pesante usato negli accessori come bottoni, fibbie e simili;
  • la formaldeide, utilizzata nell’industria chimica per produrre le resine sintetiche (in casa le sostanze potenzialmente tossiche e gli allergeni si trovano ovunque: nei mobili, negli accessori, nelle vernici, nelle moquette, nei tendaggi);
  • gli idrocarburi policiclici aromatici, contenuti nelle plastiche ed emessi nell’atmosfera da alcune attività industriali o da caldaie e autoveicoli;
  • i ritardanti di fiamma, con cui vengono trattati molti prodotti;
  • i solventi e i coloranti;

Le armi di difesa

In generale vale la regola del “meno è meglio”, ovvero: utilizza meno prodotti, i più semplici possibili e variali più che puoi. Per i vestiti e in generale il mondo del tessile si può fare riferimento alla certificazione Oeko-tex, che dà buone garanzie.

È opportuno poi limitare l’uso dei prodotti per la cura del corpo, controllando sempre gli ingredienti ed evitando il più possibile quelli che contengono sostanze a maggior rischio di provocare allergie (i profumi) e che interferiscono con il sistema ormonale (per esempio propyl  e butyl paraben).

In casa meglio evitare deodoranti per l’ambiente e incensi, limitare i detersivi profumati e favorire il ricambio dell’aria anche in inverno.

Qualche consiglio pratico

  • evitare indumenti per bambini con colori accesi, stampe e decorazioni di plastica in rilievo o bottoni in metallo;
  • lavare sempre con acqua e sapone neutro i giocattoli appena comprati, quando possibile, oppure lasciarli un paio di giorni all’aria aperta. Evitare quelli con parti in plastica o metalliche, con decorazioni o disegni;
  • scegliere pannolini senza additivi, poco colorati e senza disegni e lasciare la pelle libera di respirare quando possibile;
  • utilizzare sempre un asciugamano di cotone tra la pelle del bambino e il materassino per il cambio.

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