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Stick per labbra: leggi gli ingredienti e fai una scelta consapevole…

articolo aggiornato dopo la pubblicazione

lenteLe informazioni che seguono sono tratte da due articoli di Altroconsumo

Integro il tutto  con questo post dedicato al nuovo regolamento europeo che permette ai singoli consumatori di richiedere ai produttori una scheda dettagliata del prodotto, cosa questa che ho fatto per conto della Signora K, chiedendo le schede di alcuni stick dell’Erbolario.

Detto per inciso, l’Erbolario mi ha risposto nel giro di 7 giorni inviandomi le informazioni richieste, a testimonianza del fatto che esistono aziende che dialogano con il consumatore, nella massima trasparenza.

Consiglio aggiuntivo: Lo stick labbra senza glutine. non serve.

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Proteggere le labbra d’inverno è utile: la mucosa che le riveste è molto vulnerabile al freddo e al vento perché prima di cheratina.

Prima di scegliere il burro di cacao, leggi l’etichetta e controlla gli ingredienti, che sono elencati in ordine di quantità (dal più abbondante al più scarso).

Ai primi posti ci devono essere le sostanze emollienti e protettive: sì a quelle di origine naturale come l’olio di ricino (ricinus communis oil/ castor seed oil), il burro di karitè (butyrospermum parkii butter), la cera d’api (beeswax), la cera carnauba (copernicia cerifera cera), la cera candelilla.

Tra le sostanze sintetiche accettabili ci sono myristil alcohol, caprylic/capric triglyceride, cetyl alcohol cetyl palmitate, myristyl myristate. Si possono trovare anche alcuni derivati petroliferi a basso costo (paraffinum liquidum, petrolatum, paraffin).

Il burro di cacao, quando c’è, è presente in minima quantità, nonostante dia il nome a tutto il prodotto. Conservanti e antiossidanti sono indispensabili alla conservazione degli stick, ma meno ce ne è, meglio è.

Da evitare il più possibile gli allergeni (tra cui parfum, linalcool, limonene) e quelli che contengono parabeni. Buona la presenza di vitamina E (tocopherol, tocopheryl acetate) come antiossidante e di filtri solari fisici come il biossido di titanio (titanium dioxyde).

Ecco cosa cercare:

Sì a cere (cera alba, candelilla cera, cera carnauba, cera microcristallina, beeswax), burro di karitè (butyrospermum parkii), burro di cacao (theobroma cacao butter).

Bene anche la vitamina E (tocopherol, tocopheryl acetate), i filtri solari fisici (zinc oxide, titanium dioxide) o i pigmenti schermanti (talc, mica).

No ai petrolati (paraffinum liquidum, petrolatum, paraffin): sono ingredienti a basso costo, di scarsa qualità.

Via i conservanti (paraben, phenoxyethanol): se la formulazione è buona, non servono.

Meglio evitare i prodotti con antiossidanti (Bht, bha) e coloranti: entrambi possono provocare reazioni allergiche.

Il profumo deve essere poco (nell’elenco degli ingredienti l’indicazione parfum deve essere l’ultima)

Meglio senza allergeni (limonene, citral, linalool, benzyl benzoate)

No ai filtri chimici: il benzophenone-3 è un frequente allergenizzante.

 

 

 

 

 

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