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Uso il deodorante con l’antitraspirante naturale, ma a ben vedere…

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Articolo aggiornato il 17 giugno 2017

Giorni fa ho letto un articolo de Il Salvagente (di Barbara Liverzani) dove si trattava il problema del sospetto che grava sui deodoranti che,  per la loro funzione antitraspirante, contengono sali d’alluminio.

Leggendo l’articolo si capisce che i segnali che il nostro corpo lancia, non sono campati in aria; sono stato costretto a cambiare più volte il gel doccia, proprio a causa di un ingrossamento delle ghiandole sotto le ascelle causato, a quanto mi ha detto il dottore, da qualche infiammazione di natura allergica. In effetti, cambiando gel doccia e deodorante,ero convinto di aver trovato un giusto equilibrio.

Alla luce di quest’ultimo articolo mi ero però ripromesso di verificare gli ingredienti del deodorante in crema (Laris) che utilizzo, che peraltro mi era stato prescritto proprio dal dottore, assolve al suo scopo e non mi crea problemi, però è sempre meglio approfondire, come insegna anche la vicenda del methylsothiazolinone (Mit) uno dei conservanti più utilizzati e più aggressivi.

Dopo aver pubblicato un articolo in merito, alcuni Bloggers sono andati a leggere con attenzione le etichette dei prodotti che avevano in casa, ed il risultato lo potete immaginare.

Sfortuna vuole che, fra le tante cose da fare, me ne sia dimenticato, per cui l’altro giorno, essendo in farmacia, ho ordinato 4 scatole del deodorante in modo da avere una scorta per parecchi mesi.

Mal me ne incolse, vien da dire, (così imparo a stare sul pezzo 😦 ) perchè una volta arrivato a casa mi sono messo a leggere gli ingredienti.

Vero che da quando gli ingredienti vengono scritti con il nome scientifico diventa più difficile memorizzarli, ma alcuni restano in mente e quelli di cui avrei fatto  a meno,  li ho trovati tutti.

Vero anche che sebbene la lista degli ingredienti sia scritta chiaramente sulla scatola (ma sia assente sul tubetto), sulla scatola è scritto che “Contiene estratto ultra puro di Agarico del Larice ad azione antitraspirante”.

Sarà puro, avrà azione antitraspirante, ma se il secondo ingrediente, dopo l’Aqua è l’Aluminium Chlorohydrate, mi sa che l’estratto di Agarico serve a dare una parvenza di naturale che però non è confermata dai fatti, come spiegano anche in questo articolo di Altroconsumo.

Scrivono sul sito del produttore:

Laris crema è una crema antitraspirante e antiodorante a base di Agaricina e Cloridrolo. L’Agaricina , è una sostanza estratta dall’agarico del larice (fungo), che agisce selettivamente sulle terminazioni nervose che innervano la ghiandola sudoripara, riducendo la produzione di sudore.

Non è assorbibile ed è privo di effetti collaterali; contiene, inoltre, sostanze antifermentative, che assorbono le molecole volatili maleodoranti, contrastando la formazione di cattivo odore.

Il Cloridrolo (cloridrato di Alluminio) è un classico antitraspirante che agisce per occlusione del dotto sudorifero.

A prescindere dal fatto che loro parlano di Cloridolo, mentre sulla scatola lo stesso è indicato come Aluminium Chlorohydrate, non metto in dubbio che l’Agaricina non sia assorbile, ma il problema è che lo è l’Alluminio che, in ogni caso, è il secondo ingrediente, mentre l’Agaricina è il settimo, quindi la base, per quel che mi riguarda, è l’Alluminio (tu chiamalo Cloridolo, se ti va…).

Nel 2012 l’Afssaps sottolineava che:

…negli esperimenti in vivo sugli animali, dopo la somministrazione di alluminio a dosi ripetute, siano stati riportati effetti neurotossici, sui testicoli, sull’embrione e sullo sviluppo del sistema nervoso.

Mentre sull’organismo umano sono stati riportati casi di irritazione cutanea legati proprio a prodotti cosmetici contenenti composti clorati di alluminio.

Altri effetti gravi riscontrati sull’organismo umano, come neurotossicità, danno osseo e anemia, riporta l’Afssaps, sono evidenziabili nei soggetti affetti da insufficienza renale esposti in modo cronico all’alluminio, come pure nei neonati prematuri alimentati per via parenterale.

Rispetto al rischio carcinoma mammario legato agli antitraspiranti, invece, nella sintesi del documento si legge: “I dati epidemiologici non stabiliscono alcun legame conclusivo tra l’esposizione dermatologica dell’alluminio e lo sviluppo del cancro”.

E scrive il Salvagente nell’articolo:

Di recente è intervenuto anche l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr) che ha analizzato l’assunzione stimata di alluminio da antitraspiranti.

Con livelli di assunzione sistemici calcolati per la pelle sana intorno a 10,5 microgrammi al giorno (molto più alti per la pelle danneggiata) e quindi oltre gli 8,6 che, secondo l’Efsa, sono da considerare innocui per un adulto di 60 kg.

I livelli di sicurezza sarebbero, quindi, superati già con l’uso quotidiano di antitraspiranti contenenti alluminio senza considerare tutte le altre possibili fonti: il cibo, gli utensili da cucina, altri cosmetici.

“Ciò vorrebbe dire che l’uso a lungo termine di cosmetici contenenti alluminio potrebbe far superare in modo permanente la dose massima di sicurezza facendo accumulare il metallo nel corpo”, conclude il Bfr che però sottolinea: “Il superamento di questa soglia non porta direttamente a problemi di salute, ma a una riduzione del margine di sicurezza non esistendo attualmente certezze scientifiche sulle conseguenze a lungo termine dell’esposizione cronica all’alluminio”.

Ma fosse solo per l’Alluminio…

Fra gli ingredienti trovo anche il Triclosan, un potente battericida catalogato dall’Agenzia per la protezione ambientale USA come pesticida, il cui uso è sconsigliato dal Ministero della Sanità svedese, perchè potrebbe causare alterazioni della funzione epatica e polmonare oltre che indurre sterilità e polmonare.

E poi ho trovato BHT e BHA: entrambi possono provocare reazioni allergiche.

Facendo una ricerca basata sul Biodizionario.it (vedi anche:  nomenclatura INCI), ho verificato altri ingredienti, trovando altre criticità:

Sconsigliato: Propylene Glycol – Ceteareth-25 – Ceteareth-6 –  Inaccettabile: Dimethicone

Il Laris crema ormai ce l’ho, son sempre 46 € in tutto (4 confezioni), tuttavia visto che l’uso prolungato di prodotti con gli ingredienti citati è sconsigliato, va da sè che lo alternerò con altri deodoranti, anche se con le allergie che mi ritrovo, non sarà facile trovare quello giusto, perchè i prodotti in circolazione riservano delle sorprese.

Secondo i test de Il Salvagente il migliore è L’erbolario con Periplo lozione deodorante che ottiene un punteggio di 9/10 e giudizio: Ottimo.

Nello specifico ho letto che non contiene antitraspiranti, come antibatterico ha l’Alcol denaturato (accettabile, ma con rischio di irritazione e bruciore), non contiene conservanti sospetti o fragranze con attività estrogenica ed ha 5 fragranze allergizzanti.

In ogni caso, come a confermare che è meglio approfondire, ecco che navigando sul sito dell’Erbolario scopro dapprima che il Deo Roll On Uomo garantisce:

Un benessere a tutto tondo, una freschezza duratura ed estremamente delicata. Il Deo Roll-on L’Erbolario uomo è infatti privo di Sali d’alluminio..

tuttavia dopo trovi il Deogel che che si fregia anche della presenza di Sali d’Alluminio.

Da una parte non avere i Sali d’Alluminio è garanzia di delicatezza e benessere, dall’altra diventa un pregio … non è incoerente?

Aggiornamento del 17.06.2017 ovvero apro una parentesi.

Ho usato per quasi 3 anni il deodorante dell’Erbolario senza problemi di intolleranza, se non fosse che Rok ha chiesto un cambio di prodotto, perchè lasciava un alone sulla magliette.

Sono stati mesi di tentativi e di acquisti “sbagliati” ed alla fine in maniera casuale ho provato un prodotto della Omia e più esattamente il “Deo vapo tea tree oil” (antiodore e rinfrescante) senza alcool, gas propellente, sali di alluminio, siliconi e parabeni.

Ho avuto qualche problema per riacquistarlo, in quanto nei negozi fisici segnalati sul sito non era disponibile, ragion per cui ho avviato con un acquisto online e, per ammortizzare le spese di spedizione, ho preso anche quello all’Aloe vera, con caratteristiche “antisudore naturale” e dai primi test fatti mi soddisfa, sia alivello di intolleranza sia per l’efficacia. Chiusa parentesi.

Per quanto riguarda i peggiori del test, includo la parte finale della classifica, dove ad esempio Rok ha trovato il suo deodorante 😦 a testimonianza del fatto che dobbiamo alzare ulteriormente la nostra soglia di attenzione e, soprattutto, leggere attentamente anche queste etichette, oltre che quelle dei prodotti alimentari.

Fonte: Il Salvagente

Fonte: Il Salvagente

Articoli correlati:  Burro cacao: occhio agli ingredienti Mangiare l’alluminio fa male? – Altri articoli QUI

 

 

 

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7 commenti su “Uso il deodorante con l’antitraspirante naturale, ma a ben vedere…

  1. paoblog
    28 aprile 2014

    Mi scrive Madamin

    “Fortunatamente quello che uso io sta in alto ma ad esempio il Lycia (o anche il lictena), che secondo me era uno dei migliori è proprio all’ultimo. Usare prodotti di farmacia a volte non garantisce la sicurezza.

    Da quando leggo gli articoli riportati sul blog sono molto più attenta, leggo gli ingredienti proprio perchè ci sono elementi che hai identificato (cioè che hai riportato come) come pericolosi e non voglio incappare in disgrazia.”

  2. andrea
    28 aprile 2014

    Interessante, vedo che nel test non si cita il deodorante che usiamo in casa: NEUTRO ROBERTS dermazero, ingredienti propylene glycol, dipropylene glycol, butylene glycol, aqua, stearic acid, palmitic acid, parfum, octyldodecanol, sodium, hydroxite, tocopheryl acetate, pentylene glycol, dimetyl phenlpropanol, bisabolol panthenol.

    Funziona e (secondo ciò che viene dichiarato), è senza sali di alluminio, alcol, parabeni e antitraspiranti.

    Non ho la competenza per dire se gli ingredienti siano comunque pericolosi, quel che è certo è che l’effetto deodorante dura meno di quanto ottenevo con un prodotto contenente sali di alluminio.

    Quindi se ne usa di più e, se ci sono rischi legati all’assunzione di altri componenti, effetto…boomerang

    • paoblog
      28 aprile 2014

      per ovvie ragioni, trattandosi di contenuti disponibili a pagamento, non ho pubblicato tutte le tabelle del test, tuttavia appena riesco controllo la mia copia e ti dico se citano anche il tuo prodotto.

    • paoblog
      28 aprile 2014

      un rapido controllo Inci:

      1 pallino rosso: propylene glycol + butylene glycol

      stearic acid: qui c’è il dubbio ovvero se è di origine vegetale ha 2 pallini verdi, se di origine animale, 1 pallino rosso.

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