Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Città della scienza: un eco quartiere per Roma

in sintesi un articolo che leggo su Rinnovabili.it

Da distretto militare a eco quartiere autosufficiente: questa è l’ultima avventurosa proposta dell’architetto esperto di greenbuilding bioarchitettura Vincent Callebaut per la caserma dismessa di Via Guido Reni a Roma.

Dopo le otto torri sostenibili per Parigi l’architetto disegna un ambizioso masterplan che trasformerebbe gli 8,6 ettari occupati dallo Stabilimento Militare Materiali Elettronici e di Precisione costruito nel 1906 sull’asse che collega il museo MAXXI di Zaha Hadid all’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano.

Una delibera comunale del 6 agosto 2014 destina la ex area militare a diventare “un polo scientifico di rilevanza internazionale in grado di accogliere, esporre e rendere accessibile al grande pubblico il sapere scientifico e tecnologico in tutte le sue evoluzioni e articolazioni, nonché di promuovere la conoscenza scientifica, di sperimentarla e di diffonderla”.

Città della scienza: un eco quartiere per Roma

L’architetto francese non si è fatto scappare l’occasione di prendere posto nel quartiere romano delle archistar con un insieme di edifici energeticamente autosuffcienti che doteranno la zona nord di Roma di diversi servizi dall’immenso valore: complessivamente andranno a costare 270 milioni di euro.

Gli obiettivi principali del progetto sono l’inclusione del verde nel tessuto costruito, le fonti rinnovabili come sorgenti principali di energia capaci di portare gli edifici alla totale autosufficienza dalla rete ed il mix sociale incoraggiato dai numerosi spazi verdi e dalla totale pedonalizzazione dell’area.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 marzo 2015 da in Ambiente & Ecologia, Bioarchitettura, Leggo & Pubblico con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: