Greenwasher – Marchi che non sono passati dalle parole ai fatti e non si assumono la responsabilità dei propri “peccati tossici”.
Nonostante i suoi messaggi pubblicitari, Nike ha fatto solo piccoli progressi da quando si è impegnata, nel 2011, con la campagna Detox, e rimane nella categoria dei GREENWASHERS.
L’azienda non ha dimostrato la volontà di abbracciare una rivoluzione che porti alla trasparenza circa le sue catene di fornitura sparse nel mondo e non ha ancora fornito una data certa per la quale si impegna ad eliminare tutti i PFC dai suoi prodotti.
Perché Nike deve nascondersi?
Nonostante abbia investito ingenti risorse nei suoi programmi chimici per molti anni, la crescita dei numerosi strumenti di cui si è dotata non ha portato ad un vero cambiamento in chiave Detox.
Invece di lavorare per eliminare le sostanze chimiche pericolose, Nike si sta nascondendo dietro impegni di facciata, vendendosi ai suoi clienti come una azienda responsabile.
Nike continua ad utilizzare il gruppo di aziende ZDHC (Zero Scarichi di Sostanze Chimiche Pericolose) come una coltre di fumo dietro cui nascondersi, per mascherare la sua mancanza di azione e ambizione nel “ripulire” i nostri vestiti e le nostre acque.
In questo modo Nike abbassa il livello di ambizione degli altri Detox leader che fanno parte del gruppo ZDHC.
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