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Terremoto in Nepal: #Oxfam chiama ed il Blog (nel suo piccolo) risponde

Solidarietà 3L’altro giorno stavo per fare una piccola donazione ad Oxfam per il Terremoto in Nepal, quando ho buttato lì agli amici l’invito a partecipare, facendo una donazione a nome del Blog, così come successo in altre occasioni.

Va da sè che si fa quel che si può, ma considerando i tempi grami che molti stanno vivendo, la risposta è stata, come sempre mi vien da dire, positiva.

In ogni caso tante briciole messe insieme fanno una pagnotta 😉 come dimostra il versamento aggiuntivo, a seguito di donazioni che sono arrivate successivamente.

Grazie a tutti

oxfam x nepal

Oxfam 55

 Il tuo aiuto è fondamentale: DONA ORA

Nota bene > Io ho fatto la donazione tramite Oxfam (vedi in calce), organizzazione con la quale ho avuto dei contatti e della quale mi fido, tuttavia ognuno si rivolga a chi vuole, tenendo presente però i consigli (tratti da Altroconsumo) indicati qua sotto.

Queste disgrazie purtroppo attirano come mosche i soliti truffatori che speculano sulla disperazione altrui.

 Indirizziamo la solidarietà nel giusto modo

  • Dona ad associazioni o enti che conosci già, attive nel campo degli aiuti umanitari. Croce Rossa Italiana, Caritas, sono solo alcuni esempi.

Diffida di raccoglitori di fondi improvvisati, che si presentano di persona, se non puoi accertarne con sicurezza l’appartenenza a un’organizzazione che conoscete: piuttosto, fatti dare il nome della sede o il sito e recati di persona o fai una donazione online.

Potrebbero esserti inviate email truffaldine, che contengono link “per donare aiuti ai terremotati”. Non è mai prudente cliccare sul link contenuto nella email, meglio andare di persona sul sito, digitando direttamente l’indirizzo o cercando con Google il nome dell’associazione, e non attraverso il link della email.

Prima di fare una donazione online con carta di credito, accertatevi che la pagina del sito dove dovete inserire i dati abbia nell’indirizzo la sigla iniziale https e il simbolo del lucchetto chiuso (significa che le transazioni di denaro sono sicure).

Prevedibilmente, sono già nati su Facebook gruppi di solidarietà per le vittime. Noi vi invitiamo ad essere cauti nell’aderire a gruppi di questo genere: le finalità di chi li crea sono ignote e non facilmente controllabili, l’utilità dubbia.

È già successo, nel recente passato, che a gruppi analoghi, nati come “solidarietà per le vittime” sia poi stato cambiato il nome, diventando gruppi di sostegno a tutt’altro (cosa che è possibile fare senza nemmeno chiedere l’assenso agli aderenti al gruppo).

Il tuo aiuto è fondamentale: DONA ORA

Oxfam ha intensificato le sue attività di soccorso per aiutare 350.000 persone colpite dal terremoto in Nepal, garantendo acqua potabile, servizi igienici e rifugi.


Al momento stiamo lavorando in 4 campi di accoglienza nella valle di Kathmandu, fornendo acqua e lavorando per la costruzione di servizi igienici. Nei prossimi giorni, inoltre, il team di Oxfam sarà al fianco di altre agenzie per garantire acqua pulita nei 16 campi di accoglienza organizzati dal governo nepalese nonché cibo e riparo alla popolazione, mentre si stanno ampliando anche le operazioni nell’area fuori Kathmandu.


Oxfam finora ha raccolto a livello globale più di 1 milione e mezzo di dollari – una risposta iniziale eccezionale – ma servono più fondi.


Si stima che oltre 3,5 milioni di persone siano rimaste coinvolte nel terremoto di sabato. Il bilancio delle vittime, che al momento ammonta a più di 3800, continua ad aumentare via via che arrivano notizie dalle aree più difficili da raggiungere.


Più di 5 tonnellate di scorte di acqua e materiali sanitari sono stati spediti dai nostri magazzini di Barcellona per aiutare quanti sono stati colpiti dalla crisi.


Il team di Oxfam si è mobilitato inoltre dall’India per valutare la situazione umanitaria a Gorkha, il distretto più duramente colpito. Stiamo anche valutando cosa sia necessario fare per aiutare le persone nel Lalitpur, nel distretto di Lumjung e aldilà del confine con l’India nelle municipalità di Sitamarhi e Darbanga.


La direttrice di Oxfam International Winnie Byanyima, ha detto: “La generosità del pubblico è stata travolgente e tempestiva. Tuttavia è necessario fare di più, dal momento che milioni di persone sono tuttora senza un riparo sicuro, acqua potabile e servizi sanitari a causa di questa tragedia.

Il Nepal è tra i paesi più poveri del mondo e mancano le infrastrutture e le risorse per affrontare una crisi di tale portata. La nostra speranza è quella di aiutare più persone possibile, il più velocemente possibile grazie alle donazioni e all’intervento del nostro determinato team in Nepal.”


“Centinaia di migliaia di persone si sono improvvisamente ritrovate senza cibo sufficiente, acqua, riparo e cure mediche. Sono comprensibilmente disperati. Dobbiamo agire in fretta. – spiega Francesca Pini, dell’ufficio Emergenze Umanitarie di Oxfam – I danni alle infrastrutture sono enormi e questo sta rendendo più difficile fornire aiuti rapidamente. Stiamo cominciando adesso a raggiungere le zone fuori dal centro della Valle di Kathmandu ed esaminando le esigenze delle aree più lontane”.

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