La mail informativa ricevuta oggi dal Comune di Milano rientrerebbe di diritto nei due post dedicati all‘abuso di terminologia inglese (Prima parte – Seconda parte) in contenuti scritti da italiani e destinati a cittadini italiani, ma preferisco prendermi più spazio con un post dedicato.
La mail ricevuta oggi aveva questo Oggetto: InformaMi – Food Policy
Segue la spiegazione del Progetto Food policy che, per assurdo, avevo sperato fosse destinato ai turisti dell’Expo, ragion per cui l’uso dell’inglese sarebbe stato giustificato, in quanto è logico parlare/scrivere in modo da essere capiti da chi ci deve leggere/ascoltare.
Invece no, trattasi di un progetto per i cittadini milanesi:
Il progetto riguarda il modo in cui gli alimenti sono prodotti, distribuiti e consumati a Milano. Si occupa di tematiche quali l’accesso al cibo per tutti, la riduzione dello spreco, l’accorciamento della filiera dei prodotti serviti nelle mense di Milano Ristorazione, la riorganizzazione dei mercati pubblici e l’educazione alimentare.
Tutte tematiche interessanti ed attuali che intendono coinvolgere i cittadini… ops, meglio scrivere Citizens forse?
La riflessione sulla Food Policy si deve arricchire anche delle opinioni dei cittadini. Per questo motivo sono state organizzate assemblee pubbliche nelle 9 zone di Milano, da sabato 9 a giovedì 14 maggio (clicca qui per visualizzare il calendario completo) .
E poi Milano Food Policy? A questo punto perchè non Milan Food Policy? Oppure Milan Obiettivi per l’Alimentazione? 😉
Quanto scritto scherzosamente in un profilo Twitter visto ieri, diventa sempre più attuale… purtroppo. 😦
Articolo correlato: L’itagliano, una lingua in estinzione?
😀 bellissimo
Davvero non se ne puo’ piu’ di questa gente ……magari pensano anche di poter parlare inglese perche’ conoscono 2 o 3 parole….ma siete sicuri che sapete coniugare una frase in past tense o ing-form o progressive?
ma leggetevi qualche libro!