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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

L’itagliano, una lingua in estinzione?

pensieri paroleLa parola Itagliano non è un refuso, ma una provocazione, confidando che abbia torto l’amica Madamin quando, dopo aver letto i due titoli in ballottaggio, mi ha scritto: “Quello provocatorio mi piace di più…tanto scommetto che molti neanche se ne accorgono.”

Il post Parla come mangi, mi vien da dire… inizia con queste parole: “Senza voler fare il primo della classe, non lo sono, resta il fatto che non mi spiego perchè certi si avventurino in territori linguistici che non gli appartengono…”

Il concetto da Primo della classe non è alla base neanche di questo post nato da un suggerimento dell’amica Madamin che, dirigendo un locale milanese, ne sente e ne legge di tutti i colori, a partire dall’abituale abuso di terminologia inglese (vedi i post dedicati: Prima parte & Seconda parte) al posto di termini che nella lingua italiana, ohibò, esistono.

Leggi anche: 300 parole da dire in italiano: la lista definitiva

Se non fosse che troppe persone, anche se si esprimono in italiano, sbagliano clamorosamente; il vero dramma è che una volta gli strafalcioni erano appannaggio soprattutto di persone con un basso livello scolastico cosa questa che li giustificava, ma oggigiorno ci sono fin troppi giovani laureati che fanno errori imperdonabili.

Scriveva giorni fa Madamin: non hai idea di che cosa esce dalle teste di questì laureandi; l’italiano questo sconosciuto.

Mi ripeto, lo so, ma numerose ricerche hanno dimostrato che molti (troppi) italiani non comprendono l’italiano e so per certo che purtroppo è vero, così come è vero che non sanno scrivere.

D’altro canto sono fin troppi, giovani ed anziani, a vantarsi di non leggere, neanche fosse un pregio ed infatti quasi il 60% degli italiani non legge neppure un libro all’anno.

Per quel che mi riguarda #ioleggoperchè… 😉

Sfondo FB (5)

Torniamo a noi… ancora ricordo il giornalista affermato che nel TG raccontava che il rapinatore ha uscito la pistola… 😦

Però da un giornalista che prima si laurea e successivamente decide di fare una professione dove le parole (e come le dici/scrivi) sono importanti, mi aspetterei di più per quanto riguarda l’itagliano.

Non solo errori …. esistono anche quelli che potrei chiamare nuovi linguaggi che però se usati fuori da un contesto specifico, contribuiscono ad un cattivo uso della parola scritta.

E qui tiro in ballo anche i meno giovani, diciamo i quarantenni, si lanciano in acrobazie linguistiche mutuate dal linguaggio dei più giovani e dall’uso dell’Sms che è sicuramente comodo, ma che unitamente a Twitter ha estremizzato il Dono della sintesi che apprezzo finchè non crea delle bestialità che vengono poi trascinate nella comunicazione quotidiana, tanto più se lavorativa, come raccontavo nel post  Il dono della sintesi, epr tlvt si esgr…

Ancora una volta è stata Madamin ad inviare i primi contributi al post:

“vorrei ordinare un tavolo”

“prima di uscire i piatti facciamo 2 tiri di siga”

Fonte: facebook.com/lepixellatedelmike,

                      Fonte: facebook.com/lepixellatedelmike

 

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