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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

2 agosto 1980 a Bologna

Per non dimenticare.

In quel periodo io ero a militare, ma a casa in licenza. Altri tempi, niente Internet, l’informazione arrivava dai TG.

La fregatura di avere una certa età è che di stragi ed attentati, vissute davanti alla televisione, ne ricordo fin troppe.

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In occasione del 35simo anniversario della Strage di Bologna del 2 Agosto il quotidiano La Repubblica ha prodotto il film “La linea gialla” realizzato da Movie Movie per la regia di Nene Grignaffini e Francesco Conversano.

Il film è in vendita con Repubblica insieme al libro “La forza della memoria” e viene proiettato in Piazza Maggiore la sera del 2 agosto. Il film ha avuto il sostegno anche di Cna Bologna, che ha aderito a questa importante iniziativa nel ricordo delle vittime di quella orrenda strage e per contribuire a non dimenticare.

Ecco come gli autori dell’opera descrivono il progetto “La linea gialla”:

Alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, il più grave atto di terrorismo in Italia del Dopoguerra, sono state dedicate decine di libri, canzoni e documentari, ore e ore di trasmissioni televisive, migliaia di pagine di giornali, inchieste e analisi approfondite, omaggi e citazioni letterarie o cinematografiche, manifestazioni, dibattiti.

Ed è per questo molto difficile aggiungere parole che non siano già state dette o gridate. Non restava che affidarsi alla fantasia ed è questa la scelta che abbiamo fatto.

In passato abbiamo ascoltato con attenzione la voce dei politici, dei magistrati, degli imputati assolti o condannati, dei parenti delle vittime, dei testimoni, dei superstiti, dei soccorritori.

Ma non abbiamo mai sentito la voce delle vittime. E se è vero che la memoria è un dovere, è altrettanto vero che sia un diritto.

Lo spirito che anima e guida il film LA LINEA GIALLA. Bologna, 2 agosto è riempire questo vuoto: raccontare una vita che avrebbe potuto esserci, se non fosse stata spezzata il mattino del 2 agosto 1980 senza un perché. Quella di Angela Fresu, la più piccola delle vittime, nemmeno tre anni, della quale è rimasta solo una fotografia.

Abbiamo “sognato” la vita che avrebbe potuto avere e nella quale soprattutto i più giovani possano riconoscersi e immedesimarsi. La Storia fredda e distante esce così dai sussidiari scolastici e si fa carne, diventa piccola come noi, più vicina, più comprensibile.

Siamo convinti che la forza dell’emozione, dell’empatia, dello sgomento e della commozione possa rivelarsi un vaccino, più efficace di ogni ricostruzione storica, per il futuro. E stimolare un senso di appartenenza alla propria comunità.

Il film è il risultato di un lavoro collettivo fortemente voluto e partecipato da professionisti in gran parte bolognesi ma prima ancora cittadini che hanno a cuore per loro e per i propri figli il sacro diritto di conoscere la verità e avere giustizia.

da un’idea di Aldo Balzanelli
soggetto e sceneggiatura Emilio Marrese
regia Francesco Conversano, Nene Grignaffini
con Valentina Lodovini
una produzione la Repubblica
realizzata da MOVIE MOVIE

in collaborazione con
ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE
ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980

Fonte

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 2 agosto 2015 da in Lo spazio dei ricordi, Pensieri, parole, idee ed opinioni, Persone & Società con tag , , , .
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