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Educazione alimentare: il progetto “ALI(per le)MENTI”

L’educazione alimentare a scuola la fanno tutti. C’è chi insegna le filastrocche sui colori della frutta, chi propone gli album di figurine sull’integrazione di calcio, chi si ferma a due classici: gruppi di nutrienti e piramide alimentare.

L’ultima trend tendenza invece è andare in gita ad Expo, un po’ come fosse Gardaland o lo zoo, sperando che così gli studenti imparino qualcosa in più sul cibo e come la sua produzione sia connessa alle nostre vite.

Gli ideatori di Saluteducazione.it* hanno un altro modo di fare educazione alimentare.

Qualche anno fa hanno creato “ALI(per le)MENTI”, un intervento educativo di 9 ore portato in diverse sezioni delle medie dell’istituto comprensivo Val Rendena e Mezzolombardo (210 ragazzi circa).

In un caso, il contributo è stato inserito all’interno di un progetto didattico più articolato e complesso chiamato “Quotidianità consapevole per un futuro sostenibile”**.

Nel secondo caso, abbiamo potuto passare 11 ore con ogni classe, allargando lo spettro delle esperienze.

Continua la lettura QUI: Educazione alimentare: il progetto “ALI(per le)MENTI”

5 commenti su “Educazione alimentare: il progetto “ALI(per le)MENTI”

  1. Ele di Siena
    9 ottobre 2015
    Avatar di Ele di Siena

    la nostra cooperativa di medici fa in collaborazione con la Asl da anni un progetto di educazione alimentare nelle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori. I medici generici di famiglia vanno nelle classi, fanno alcune ore di lezioni particolari e sui temi trattati poi le professoresse o le maestre durante l’anno fanno lavorare i ragazzi.

    Alla prossima Festa del Medico di Famiglia che si terrà a Siena il 14 novembre, saranno proprio presentati i risultati del lavoro con le scuole per l’anno passato.

    E’ una cosa interessantissima e molto seguita.

    Il problema è che non tutti i ragazzi capiscono il valore di ciò che dici… ma se anche su 10 ne conquisti 4 è già un successo!!!!

  2. Paoblog
    9 ottobre 2015
    Avatar di Paoblog

    appunto… molti dicono “la scuola, la società….” che sicuramente hanno il loro ruolo, ma ai nostri tempi era la famiglia ad educare e gli altri “rifinivano”….

  3. Poppea
    9 ottobre 2015
    Avatar di Poppea

    La cosa comunque deve partire prima di tutto dalla famiglia, se un ragazzo sta in una casa dove si mangiano pizze surgelate, c’è poco da fare…

  4. Paoblog
    9 ottobre 2015
    Avatar di Paoblog

    ed infatti nel testo dicono che quella di andare ad Expo è una tendenza… ovvero lo fanno tutti, lo faccio anch’io, ma questo non vuol dire che serva ed infatti non serve…

    vedi l’assessore all’istruzione della lombardia che invitava gli studenti ad andare all’Expo e mangiare da McDonald’s … 😉

  5. Poppea
    9 ottobre 2015
    Avatar di Poppea

    Secondo me non c’è bisogno di andare ad expo basterebbe qualche ora in classe con un nutrizionista

I commenti sono chiusi.