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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ladro ucciso: sento la solita retorica, vedo le provocazioni, mancano le soluzioni che però ci sono…

pensieri paroleNei giorni scorsi, ennesimo ladro ucciso dalla vittima, solito approccio da parte della magistratura e solite prese di posizione dei politici ed approfondimenti da parte dei giornalisti.

Nel fine settimana ho sentito persone parlare al ristorante come al bar e nella maggior parte dei casi si parlava dell’ultima vicenda, ed il pensiero comune della gente era: se non fosse entrato in casa, nessuno gli avrebbe sparato e quindi si torna al rischio del mestiere di cui parlavo tempo fa.

…se di lavoro fai l’autista di camion, corri il rischio di avere un incidente stradale… se fai il vigile del fuoco puoi restare intrappolato in un incendio…

e se SCEGLI di fare il rapinatore, puoi anche trovare quello che reagisce e ti spara. E’ il rischio del mestiere, baby…

Sento un noto giornalista dire che pur essendo contro le armi, se la sua famiglia fosse aggredita e lui avesse un’arma a portata di mano, la userebbe.

Sento un conduttore radiofonico affermare che l’unica cosa di cui è certo nella sua vita è che non impugnerebbe mai un’arma, per nessun motivo.

Io faccio fatica a credere che se si trovasse in casa una banda di rapinatori, che picchiano la moglie se non peggio, e lui avesse a portata di mano un’arma se ne stia lì a guardare, impassibile.

La coerenza è importante anche per me, tuttavia arriva il punto in cui si deve essere realisti, comunque sia, faccia lui.

Poi leggo della provocazione del leghista Buonanno (1966-2016) che peraltro così facendo sposta l’attenzione su di lui ed il problema della rapine in casa passa in secondo piano.

Screenshot 2015-10-23 14.50.23

Ieri in un Tg ho sentito la gionalista che, commentando nuovamente l’accaduto, ha affermato che l’arma era senza detonatore, confermando il fatto di non sapere di che cosa parlava, visto che il detonatore è nelle bombe, ma la pistola mostrata da Buonanno era senza caricatore* o perlomeno questo è quello che ha affermato lui.

(* Detto per inciso se impugni un’automatica, oltre a non avere il caricatore inserito devi avere la certezza assoluta di non aver lasciato il colpo in canna.)

A parte i dettagli, al solito si parla tanto, ma nessuno cerca soluzioni fattibili oltre a quella sotto gli occhi di tutti ovvero che servirebbe la certezza della pena per questi delinquenti e non leggere sui giornali che li mettono ai domiciliari oppure gli danno un decreto di espulsione che puntualmente viene ignorato.

Al momento sembra che le soluzioni siano solo due:

1 – restare passivi quando ti entrano in casa, (leggi: Sono le 3 di notte, senti un rumore alla porta: i ladri! Ancora…?),  sperando che le cose non prendano una brutta piega, il che è difficile, visto l’alto tasso di violenza di queste rapine.

2 – armarsi e sparare, con tutti i rischi che comporta impugnare un’arma.

La maggior parte delle persone non ha mai impugnato un’arma e non sa quanto sia difficile gestirla in situazioni di stress; basterebbe pensare che ci sono tiratori sportivi, quindi super allenati, che in determinate competizioni soffrono lo stress e sbagliano.

Se sbagliano loro, cosa può fare una persone che compra l’arma e poi la mette nel cassetto e la tira fuori una notte, quando sente dei rumori in casa?

E se i rumori li fa il figlio che rientra a casa a tarda notte? Nel dubbio che fai? Gli spari?

Appunto…

C’è però un terzo punto da considerare ovvero permettere la difesa abitativa con armi non letali che di fatto permettono di rendere inoffensivo l’aggressore, senza arrivare alle estreme conseguenze.

Sarebbe sufficiente permettere l’acquisto e la detenzione in casa dell’arma, previa denuncia all’Autorità, un pò come capita con le armi a CO2 di libera vendita, fermo restando che ci sono poi limitazioni d’uso, ma in casa la potrai usare e come vedrai nel filmato in calce, l’aggressore lo metti al tappeto, senza contare che in penombra, il botto e la fiammata che esce dalla canna, hanno un certo effetto deterrente.

Screenshot 2015-10-26 09.33.37

In Francia sono in libera vendita, possono essere usati per difesa abitativa, ma ne è vietato il porto salvo giustificato motivo;  questo è il Flash-ball della Vernay & Carron da 44 millimetri.

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Ed in questo video puoi vedere il funzionamento e, soprattutto, (dopo circa un minuto) l’effetto su un volontario che si presta ad essere colpito.

 

 

 

 

 

5 commenti su “Ladro ucciso: sento la solita retorica, vedo le provocazioni, mancano le soluzioni che però ci sono…

  1. Ele di Siena
    26 ottobre 2015

    Mah… sai che quando si parla di armi io mi ritraggo… Non è nella mia idea di mondo dover usare le armi per qualcosa. Di qualunque tipo.

    Detto questo capisco anche che la situazione sta diventando insostenibile.

    Credo però che legalizzare la legittima difesa sia una sconfitta per lo Stato. Io credo che una società democratica la giustizia la debba amministrare, non consegnare in mano ai cittadini.

    Il problema è solo lì… non c’è giustizia vera e si scatena questa voglia di giustizia privata. Che non approvo ma che mi sforzo di capire.

    Penso che andando avanti così si crei solo un far-west e l’uso di un’arma in mano – come dici bene te – a chi non la sa usare crei un mondo ancora peggio di questo che vogliamo correggere.

    Non a caso si stanno verificando tantissimi casi di squilibrati che potendo regolarmente acquistare un’arma (vedi casi americani) la usano poi per fare stragi nelle scuole e simili…

    Tant’è che anche Obama ha detto che su questa cosa dell’acquisto libero delle armi da fuoco vada corretta perchè non si è rivelata un metodo efficace contro chi delinque, anzi, ha creato un numero maggiore di delinquenti.

    La soluzione ci sarebbe, ma è la più difficile ormai in questo mondo di corrotti: far rispettare la legge e comminare pene più severe e sopratutto certe.

    Credo comunque che purtroppo si sia ad un punto di non ritorno. Perchè si è perso (giustamente) la fiducia nella politica e nell’amministrazione pubblica che non hanno fatto il proprio dovere e quindi ci sentiamo tutti autorizzati a non farlo neppure noi.

    Ma non è questo l’atteggiamento che una ingiustizia dovrebbe scatenare nel cittadino. Se il mio sindaco ruba non è che debba sentirmi meno colpevole se anche io in denuncia dei redditi nascondo qualcosa…

    Ed invece in italia si fa così. Esempio tangibile gli assenteisti impiegati pubblici che si facevano timbrare il cartellino da altri e poi inveivano su facebook contro i politici corrotti…

    Mi auguro un colpo di coda da parte dei giovani che prima o poi si possano rendere conto che questo mondo fa schifo e non gli offer nulla di buono e vogliano migliorarlo.

    Ma la vedo dura perchè gli esempi che hanno intorno purtroppo, non sono quelli con i quali per esempio sono cresciuta io e che mi hanno dato la spinta per essere una cittadina onesta e cercare di dare sempre senza aspettarmi nulla in cambio.

    Un’ultima cosa.

    Credici: io se l’avessi non sparerei contro un umano. Neppure se lo vedessi commettere qualcosa contro i miei familiari. E’ quel senso che coerenza di cui parlavo prima…

    Non posso giudicare colpevole chi uccide e poi io fare la stessa cosa… Forse, e dico forse, se non mi tremasse troppo la mano, sparerei in aria per spaventarli, ma mai addosso ad un’essere vivente.

    • Paoblog
      26 ottobre 2015

      ed infatti io nel mio post suggerisco un’arma non letale, perchè le armi da fuoco diffuse nelle case sono un pericolo sociale

      circa il fatto che sia lo Stato il vero perdente, non ci piove, infatti se vi fosse una politica carceraria rigorosa quando serve, ed in questo caso, serve… il problema sarebbe già disinnescato, ma quando sono gli stessi CC a sconsigliarti la denuncia, “perchè tanto escono subito e poi te la fanno pagare”, va da sè…

      la tua posizione sulla armi la conosco, tuttavia secondo me una cosa è sparare con dolo ed un’altra per difendersi da un’aggressione… infatti io non giudico colpevole chi spara per difendersi, neanche se, in taluni casi, eccede con l’uso della forza, perchè come dicevo tempo fa una persone normale che non è abituata alla violenza, quando è sotto stress può eccedere…

      tuttavia si è già visto più volte cosa hanno fatto queste bande di aggressori, in genere dell’est europa (ma i criminali nostrani non si negano nulla…) che anche se disartmati, sono abituati ad un uso eccessivo della violenza, abbinata ad una certa crudeltà, ed anche a mani nude ti possono ammazzare… per cui un ladro, anche se disarmato è un pericolo oggigiorno, tanto più che questi si muovono sempre in gruppo…

      accantonando le armi, rispondi con la tua abituale franchezza: se avessi sottomano un ferro da stiro glielo picchieresti in testa all’aggressore?

      se si, lo potresti ugualmente uccidere …

      se no, ti auguro veramente di non trovarti mai in casa alle prese con uno di questi rapinatori violenti

      il problema correlato è diverso ovvero fermo restando che chiunque può dare i numeri, è altresì vero ad esempio che per frequentare il poligono oppure veder rinnovato il porto d’armi, devi presentare certificati medici … ma stranamente tutto questo rigore sparisce in taluni casi… vedi lo stalker così come quello con evidenti problemi psichici…

      gente che può anche aver ottenuto l’arma in altri momenti, ma ora gli deve essere tolta… ed invece che sia la burocrazia e le sue lungaggini o le competenze o quello che vuoi, non succede… ancora una volta è il funzionamento dello Stato che non va… Stato che però è fatto da uomini, che spesso se ne fregano, o sbagliano le valutazioni del caso…

      circa i giovani ho poche speranze … nei prossimi giorni racconterò una cosa sul Blog… manca l’esempio, ma manca anche la volontà dei singoli, mancano valori che dovrebbero insegnarti, ma che in ogni caso potresti anche cercarti da solo…

      ovviamente non generalizzo, che i giovani non sono solo quelli che vivono solo sui social, ma purtroppo c’è una bel marcio in questo paese…

      • Ele di Siena
        26 ottobre 2015

        mah… che dirti…

        la mia antiviolenza è proprio una questione intima di scelta di vita… ma che è innata… sono proprio buona, come mia nonna e mia mamma…

        figurati che anche nel palio io mi sento a disagio quando si fa a cazzotti…

        le altre ragazze incitano gli uomini a darle di più… io sto zitta e non vedo l’ora che finisca…

        proprio non è parte di me l’aggredire (anche se per difendersi)…

        credo che ognuno sia in grado di fare alcune cose ed altre no…

        forse non gli tirerei nemmeno un ferro da stiro addosso… magari vicino, per spaventarlo… ma proprio colpire una persona per me non è immaginabile…
        non schiaccio neppure un ragno… lo raccolgo nonostante abbia paura e lo getto dalla finestra figurati… con un umano proprio non ce la farei…

  2. Paoblog
    26 ottobre 2015

    speriamo quindi che tu non debba trovarti di fronte ad una scelta sul cosa fare, tenendo presente che una cosa è commentare davanti ad un pc, altra è trovarsi con uno che ti vuole ammazzare o, perlomeno, ti picchia o peggio…

    io da parte mia non ho mai dato un pugno a nessuno, e come raccontavo in un post sulle liti automobilistiche:

    … ebbene io sia molto più fumino di lui, ma ugualmente non palestrato, vi raccomando sempre di non porvi in una situazione che possa risolversi con uno scontro fisico, perchè con un palestrato rischi due cazzotti (e già non è il caso), ma con il personaggio sbagliato oggigiorno rischi anche due colpi di pistola (o coltellate). Prendere sempre nota della targa e chiamare le forze dell’ordine.

    Per dimostrare che è il più intelligente, non è necessario fare a botte, meglio usare quello che loro non hanno, il cervello. Non scambiate il timore di essere fifoni, con la stupidità.

  3. £@
    28 ottobre 2015

    E qui’ mi collego io, se permettete.

    io al contrario dei Ele, ho un atteggiamento più comprensivo per chi, in questi casi uccide.

    Anche se, mai e ripeto MAI è giusto uccidere.
    Ma se in caso si difesa si eccede, o per sfortuna la vittima diventa omicida io lo condannerei solo per omicidio colposo… e non volontario e non per “eccesso di legittima”… ma che roba è poi?

    Io mi ci son immaginato in quella situazione e so’ già cosa probabilamete farei… lo aggredirei prima che il ladro possa farlo a me o ai miei cari, e da li’ a “scapparci il morto” penso sia un attimo.
    Appunto come ha scritto Paoblog, anche con un ferro da stiro.

    Il punto per me sarebbe trovare una via di mezzo che permetta di “guadagnare del tempo” utile a un riforma della Giustizia che permetta di creare qualcosa vicino all’utopia di Ele. Ovvero pene severe e certe.

    Ma nel frattempo, serai anche io dell’idea di liberalizzare le armi non letali, magari previa iscrizione ad un semplice registro pubblico, e sempre acquistandole presso negozi appositi.

    Così nel notiziario di domani non sentiremo più “ucciso con la pistola per legittima difesa un ladro sorpreso in casa” ma sarà “bloccato ed arrestato un ladro, grazie al teaser o alla pistola a CO2 che l’inquilino aveva comperato”.

    P.S.
    Lo sapevato che anche il semplice giobbottino antiproiettile non lo si può acquistare senza un porto d’armi?

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