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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se il consenso all’uso dei miei dati nei fatti è obbligatorio, perchè chiedermelo?

Alcuni giorni fa volevo registrarmi sul sito di GLS in modo da poter gestire al meglio le spedizioni per conto dei clienti, se non fosse che quando si arriva alla sezione dedicata al consenso al trattamento dei dati, ecco che se nego il consenso al trattamento dei dati per invio di materiale informativo e promozionale di GLS, non si riesce a concludere la registrazione.

Di fatto mi si chiede un consenso, che dovrebbe essere facoltativo, salvo poi obbligarmi a concederlo; va da sè che fosse anche solo per principio, non glielo dò e continuerò a delegare ai miei clienti la gestione delle spedizioni con GLS.

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Resta il fatto che le norme sulla privacy non servono a nulla se non a complicare la vita agli utenti, siano essi cittadini o aziende, a generare decine di fogli da firmare quasi a scatola chiusa, che se li leggi tutti, in banca (ad esempio) ci passi le giornate…

poi, come accade con Fastweb, quando chiedi il rispetto dei tuoi diritti ovvero la cancellazione dei dati, ecco che la battaglia si fa pluriennale (sono in ballo dal 2008!), senza peraltro riuscire a risolvere.

Avanti così…

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