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Se gli spaghetti che compri non sono “adatti ai bambini”…

Sarà che non sono sul pezzo non avendo bambini, ma questa non la sapevo…

lente alimentiin sintesi un interessante articolo che ho letto su il Test (lettura consigliata alla mamma di Mariablu)

Quanti sanno che gli spaghetti che hanno acquistato e stanno cucinando sono prodotti che potrebbero essere vietati nei piatti dei loro figli?
Esatto, avete capito bene, ben 5 delle 15 confezioni di spaghetti che abbiamo testato, sarebbero fuorilegge se nella confezione fossero indicate per bambini da 0 a tre anni.
Giustamente, fanno notare le aziende, nessuno in etichetta fa riferimento all’alimentazione della prima infanzia.
E così sta a mamma e papà considerare che se volessero in fase di svezzamento e fino ai tre anni di età servirli ai propri figli rischierebbero.
Cosa significa che gli spaghetti, di Delverde come di molti altri, non sono specificatamente destinati all’infanzia?
Semplice: come sottolinea bene il dottor Ruffini che questi prodotti non debbono rispettare i limiti di legge per le tossine della famiglia deossinivalenolo previsti per i bambini.
Al contrario, possono limitarsi a stare sotto i 750 ppb/kg quasi quattro volte il limite fissato per la prima infanzia. Questo dice la legge e questo fanno giustamente le aziende.

 

 

Un commento su “Se gli spaghetti che compri non sono “adatti ai bambini”…

  1. Madamin
    25 gennaio 2016

    È’ pazzesco!

I commenti sono chiusi.

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