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Non mi paghi, ti faccio causa e tu metti me sulla Lista nera?

pollice giùQuesto post altro non è che la conferma che il mondo del lavoro in questa italietta è gravemente malato.

La storia è stata già raccontata un paio di anni fa in questo post, quando a seguito di una richiesta d’offerta allo stabilimento bergamasco di un Gruppo con sede a Roma, il responsabile degli acquisti mi aveva detto, a voce, che:

“Buongiorno, i prezzi mi vanno bene, ed ho bisogno dei pezzi, tuttavia stavo inserendo l’ordine, ma il gestionale lo blocca, perchè a Roma (dove ha sede il Gruppo) vi hanno messo sulla Lista Nera, dato che gli avete fatto causa.”

La cosa era stata poi aggirata dal bergamasco ed era riuscito ad acquistare i pezzi, ma nei giorni scorsi ecco arrivare una nuova richiesta d’offerta e va da sè che le mie condizioni restano le stesse ovvero pagamento anticipato.

E questa è stata la risposta ricevuta da Bergamo:

veto

Da parte mia gli ho scritto: grazie per l’aggiornamento e per quanto riguarda la vs. sede di Roma, stenderei un velo pietoso sul loro veto…

e questa è la sua risposta: “Concordo”

Questa vicenda, unitamente a quanto raccontato giorni fa sui ritardi di pagamento pianificati a tavolino è un altro chiodo sulla bara della ripresa industriale ed economica.

 

 

2 commenti su “Non mi paghi, ti faccio causa e tu metti me sulla Lista nera?

  1. Ele di Siena
    26 gennaio 2016

    Eh… verissimo purtroppo.

    E’ l’Italia dei furbetti!

    Nessuno vuole fare le cose che favoriscano tutti ma ognuno pensa solo per il proprio tornaconto.

    Come una volta a me un venditore di un mercato mi chiese: “signora lo vuole lo scontrino o si fa senza?” con un sorrisetto…

    Io da perfetta testa dura, come sai che sono, sorridendo risposi: “signore e lei le vuole i miei soldi o facciamo senza?”

  2. paoblog
    22 novembre 2016

    E salta fuori che il Gruppo Sacci è fallito …. peccato che chi l’ha rilevato parta con il piede sbagliato, imponendo condizioni a senso unico, per cui ho declinato.

    D’altro canto in merito leggo che una dichiarazione dei sindacati che contestano la decisione di licenziare 260 lavoratori: ” [la società] disattende completamente gli impegni assunti con i lavoratori e le istituzioni locali”, impegni dai quali l’azienda “ha tratto enormi benefici, finanziari e di concessioni”.

    Leggo inoltre che al momento della collocazione del titolo in Borsa, “Equita ha confermato il rating hold con un profilo ad alto rischio e un target price a 5,4 euro.”

    Degno di nota che in meno di un anno il titolo abbia perso il 33% del valore iniziale…

I commenti sono chiusi.

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