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Il libro di Martina: Il ritorno del giovane principe

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

ritorno principe

Dato che settimana scorsa vi avevo proposto “Il piccolo principe”, questa volta vi parlerò di questa specie di sequel che A. G. Roemmers ha tentato di realizzare.

“Il Piccolo Principe ha un seguito?” vi starete chiedendo. E’ stata la mia stessa reazione dopo aver visto questo libro, seguito da un “Devo assolutamente averlo!”.

Mi dispiace, a malincuore, non mi sento di consigliarne la lettura. E’ un tentativo tremendamente ingenuo di continuare la storia del piccolo principe, facendolo tornare sulla Terra in versione adolescenziale.

La storia non è gran che, la trama neanche. A tratti è addirittura soporifero, ho saltato a piè pari interi paragrafi di sermoni filosofici pesanti e di difficile comprensione.

Questo libro non ha neanche lontanamente i tratti favolistici del suo predecessore. Poi, un’altra cosa che mi ha dato un po’ fastidio, è il fatto che il protagonista non sia il giovane principe, come tutti si sarebbero aspettati, ma il narratore dell’intera vicenda, di cui, al momento non ricordo il nome.

Cerca di ricalcare un po’ il romanzo originale, creando delle specie di parallelismi: in questo libro il giovane principe parla con l’erba, in quello di Antoine de Saint-Exupéry con le rose, in questo incontra e porta con sé un cagnolino, nel precedente faceva amicizia con la famosa volpe.

Sembra quasi che l’autore non abbia idee sue e che debba per forza ricalcare la trama del romanzo a cui si ispira, quasi ne stesse facendo una trasposizione più moderna.

Insomma, io credo che i grandi classici, sia per adulti che per ragazzi, siano dei mostri sacri, e che debbano rimanere intonsi, senza prequel né sequel o altro, a meno che non siano gli autori stessi dei romanzi originali a scriverli.

E’ una questione di rispetto, per continuare un capolavoro o sei inverosimilmente bravo oppure lascia perdere.

Purtroppo, A.G. Roemmers sarebbe stato meglio se avesse lasciato perdere…

 

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