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Avanti così! La polizia arresta il picchiatore seriale ed il giudice…

Per i milanesi, a scanso di equivoci memorizzate questa foto, metti mai che ce lo ritroviamo sulla strada…

Al momento dell’uscita da San Vittore indossava una maglietta grigia con una scritta davanti e un paio di pantaloni blu a mezzo polpaccio. Portava uno zainetto piccolo nero a tracolla e una valigia tipo trolley blu.

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Dopo di che ecco che cosa leggo sul Corriere

Dalle 16 di giovedì non c’è più traccia di Nicolas Aitor Orlando Lecumberri, il picchiatore seriale che chiedeva informazioni stradali ai passanti, sempre maschi giovani, e poi li prendeva a pugni.

Gli avvocati avevano chiesto l’affidamento a una struttura psichiatrica.

Il giudice Livio Cristofano ha acconsentito all’istanza presentata dagli avvocati senza però avvisarli. Senza dare comunicazione al Consolato spagnolo e senza prevedere l’accompagnamento scortato da parte della polizia penitenziaria.

Giovedì pomeriggio alle 16 Nicolas Aitor Orlando Lecumberri ha lasciato il carcere milanese di San Vittore: semplicemente è stato portato al cancello e invitato ad andarsene.

3 commenti su “Avanti così! La polizia arresta il picchiatore seriale ed il giudice…

  1. paoblog
    3 settembre 2016

    La stampa può averci ricamato su, più che possibile, ma resta il fatto che una persona socialmente pericolosa è in libertà.

    Ritengo che la possibilità che aggredisca altre persone sia tangibile e quindi anche se il Ministero manderà gli ispettori per verificare il tutto, il problema per i cittadini, resta.

    Non è la prima volta che a seguito di un pugno, la vittima cade e batte la testa. E muore o risporta lesioni gravissime.
    Situazioni evitabili. Che ognuno faccia il suo mestiere e veda di farlo al meglio delle sue possibilità.

    Nel mio percorso di vita ho avuto a che fare con un tot di giudici e la maggior parte di loro era priofessionalmente preparata, ma non tutti. C’è la lentezza della macchina burocratica che ben conosco e che mi ha già danneggiato in prima persona, c’è mancanza di professionalità in tutti i settori, pubblici e privati, per cui anche in Magistratura.

    E leggo oggi: «Non so se il giudice si sia dimenticato la scorta o abbia ritenuto non utile il provvedimento — ha commentato il ministro della Giustizia Andrea Orlando — Come avviene in questi casi, i miei uffici stanno acquisendo gli atti per capire cosa sia successo».

    E la dichiarazione di una delle parti in causa, fanno capire che quanto si legge, sembra essere vero: “L’avvocato Generoso domanda come mai, dopo averlo tenuto in prigione per un mese in quanto considerato a rischio di fuga, Nicolas sia stato lasciato libero di andarsene.”

    Cosa confermata anche dal testo dell’ordinanza di scarcerazione: «Non sussistendo specifiche esigenze processuali o di sicurezza previste dalla legge, l’indagato raggiungerà senza accompagnamento, immediatamente e senza soste intermedie, il luogo di esecuzione della misura, dando tempestivo avviso del proprio arrivo alla stazione dei Carabinieri competente per territorio».

    Non sussistono esigenze di sicurezza? Per uno che ha ripetutamente aggredito persone per strada?

    Ma per piacere…

  2. Fabio Gorra Lazzarini
    3 settembre 2016

    Si fa presto a buttare la croce addosso al prossimo. Poi, la velocità è particolarmente elevata quando c’ è di mezzo un magistrato, figura che in molti italiani medi – indisciplinati e furbetti ma giustizialisti verso gli altri – è lontana dal suscitare simpatia.

    Se quel giudice ha sbagliato, da chi ne sorveglia l’ operato mi aspetterei il provvedimento che l’ eventuale errore richiede. Però, prima di tuonare sarebbe il caso di aver le idee chiare sui fatti e sui motivi ed anche appurare se la stampa non ci abbia messo (fatto non raro) del suo per pompare subliminalmente il malessere. .

  3. Lorenzo
    2 settembre 2016

    O il giudice ha lui stesso bisogno di un ricovero, o è talmente oberato di lavoro che giudica i casi come si sfoglia una noiosa rivista dal barbiere… inconcepibile. Un altro bell’esempio per gli studenti di giurisprudenza…

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 2 settembre 2016 da in Leggo & Pubblico, Milano & Lombardia, Persone & Società con tag , , , , , , .
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