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Monetine da 1 e 2 centesimi: è il momento dell’addio?

Vogliamo credere che l’arrotondamento sarà fatto con le modalità spiegate nell’articolo di Altroconsumo? 😉

Chi di noi non ha il portamonete pieno di monetine da 1 e 2 centesimi che ormai non riusciamo più a spendere neppure nei distributori automatici?

Dal 1° gennaio 2018 potremmo non vederle più.

O meglio, nella legge di conversione del decreto 50/2017 (la cosiddetta manovra bis), ora in discussione in Parlamento, è stata inserita una norma che sospende il conio delle monete da 1 e 2 centesimi a partire proprio dal 2018.

Beninteso, le monete in circolazione avranno comunque valore legale anche nel periodo di sospensione e dunque potranno essere usate ancora nei pagamenti, purché vengano messe assieme per arrivare ai 5 centesimi.

C’è da considerare anche che l’Italia conia monete insieme ad altri Paesi europei e dunque potranno circolare anche centesimi “esteri”.

È indubbio che si tratta di monetine non facilmente utilizzabili; spesso ce le ritroviamo a riempirci il portafoglio, ma nella maggioranza dei casi non vengono accettate neanche dalle macchinette per la sosta dell’auto o da quelle che distribuiscono merendine, bibite e caffè.

Il rovescio della medaglia potrebbe riguardare l’arrotondamento dei prezzi.

Per evitare problemi, infatti, soprattutto quando i negozianti daranno il resto per un pagamento in contanti un decreto del Ministero dell’Economia definirà le regole di arrotondamento.

Sarebbe stato bene inserire già queste regole nella norma principale, anche perché spesso i decreti non arrivano e ci potrebbe essere il rischio di un vuoto legislativo pericoloso.

Un punto fermo già c’è nella norma: l’arrotondamento deve riguardare solo i pagamenti in contanti e dunque quando si paga con una carta, i centesimi resteranno.

Perché la norma abbia degli effetti positivi, aggiungerne degli altri già nell’emendamento alla manovra:

  • L’arrotondamento deve riguardare solo i pagamenti e dunque non i prezzi dei singoli prodotti, quanto piuttosto l’importo complessivo dello scontrino da pagare.
  • Lo scontrino riporterà due valori: quello effettivo (che sarà il valore da pagare con carta) e quello invece arrotondato nel caso in cui si paghi in contanti.
  • L’arrotondamento sarà per eccesso o per difetto ai 5 centesimi: dunque 0,1 e 0,2 saranno arrotondati a zero, 0,3 e 0,4 a 5 centesimi; 0,6 e 0,7 sempre a 5 centesimi e invece 0,8 e 0,9 a 10 centesimi. In questo modo gli effetti si compensano. Non ci sarà di certo un aumento dell’inflazione.

Fonte: Monetine da 1 e 2 centesimi: è il momento dell’addio

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