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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il libro di Martina: Caldo come il fuoco

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

Questo libro ha dei lati positivi (meh… più o meno…) e (molti) lati negativi.

La trama è in parte originale, ma non totalmente sfruttata. Ovvero che il discorso dei gargoyle che difendono il mondo dai demoni, sinceramente, non l’avevo mai sentita, se non che, tutto è abbozzato ed affossato dalla parte romance della storia (circa il 75% del libro) e che certi fatti, a livello di trama, proprio non stanno in piedi.

Il più lampante è decisamente il fatto che gli umani sappiano dell’esistenza dei gargoyle, ma non di quella dei demoni… quindi, nessuno si domanda che cappero facciano questi tizi dalla pelle di pietra tutto il giorno? Nessuno sa fare due più due?

Poi, lo stile narrativo. Dio, mi fa sanguinare gli occhi.

È tutto così informale, divertente, con battute e paragoni a caso ovunque e la protagonista ha perennemente l’ormone a palla ed è insopportabile.

In due parole: uno strazio. Che poi la Armentrout se si impegna sa anche scrivere decentemente, come testimonia l’ultimo capitolo, narrato dal punto di vista di Roth, che, tra parentesi, mi è piaciuto molto.

La lettura è comunque leggera e molto scorrevole e, devo dar credito al libro, nei punti giusti un sorriso è riuscito a strapparmelo, in parte anche grazie al personaggio di Roth. Eh, Roth. Parliamone.

Ammetto che il caro e fascinoso demone dalla battuta facile mi sarebbe stato anche molto più simpatico se :
A) Non si fosse rivelato il solito trito e ritrito belloccio di turno che fa sbavare le bimbette in piena crisi ormonale;
B) Non continuasse ad alludere al voler “deflorare” Layla sul retro della sua Porche (si, perché il clichè del figone era troppo mainstream, quindi piazziamoci quello del “figone con il macchinone”. Olè)
C) Sia un maschilista, pervertito, stalker e pure ossessivo. Ma nessuno sembra rendersene conto perché lui è bono e quindi tutto il resto passa in secondo piano. Vaaa beeeene.

L’unica cosa carina sono le sue battute (Porche a parte) ed il suo modo di fare un po’ arrogante ed altezzoso. Sì, mi piacciono i personaggi cinici se ben costruiti.

E avrei senza dubbio preferito Zayne a lui per tutti i fattori sopra elencati (perché si sa, nei romanzetti con il triangolo si deve per forza scegliere per chi tifare, altrimenti il libro non serve a niente. *cogliere l’ironia*) se non fosse per la sua pessima caratterizzazione che lo fa sembrare un bimbo di nove anni con tutti i suoi “Laylina” (avevo voglia di gettare il libro dalla finestra ogni volta che lo leggevo! ) ed i suoi “dimmi tutto tanto poi non lo dico ad Abbott”.

E invece glielo va puntualmente a dire (parentesi: Abbott è il padre burbero ed autoritario di Zayne che ha adottato Layla). Secondo me è palese che l’autrice straveda per Roth, ma forse è ancora tutto da vedere dato che questo libretto ha ben DUE seguiti.

Poi ancora stereotipi su stereotipi; abbiamo ancora la stronza di turno del liceo, Eva. L’amica “libertina”, Stacey. L’amico nerd innamorato dell’amica libertina, Sam… MA BASTA!

Tanto potenziale buttato nel gabinetto con tanto di tirata dello sciacquone!

Ah, vi chiedete chi ho apprezzato del libro, come personaggio?

Bambi. Il serpente. Si, lei (perché è una lei) è originale e mi è piaciuta.

Per il resto, sì, romanzetto divertente, da leggere sotto l’ombrellone se proprio proprio non si trova niente di meglio, ma nulla di che.

Una lettura leggera che, mi domando perché all’inizio fosse stata inserita nella collana “blue nocturne” degli harmony… di scene “piccanti” se proprio vogliamo chiamarle così, ce n’è mezza a dir tanto…

Beh oddio forse per le descrizioni sterili, il pessimo stile dell’autrice, una caratterizzazione alquanto scarna e stereotipata dei personaggi ed un continuo e nauseante “ma quanto è sexy Roth”, “ma quanto è figo Zayne”!1!!1!1

Ah ultima robetta:gli RTL, i Ratti Taglie Forti.

Perché li hanno chiamati RTL (come la radio tra l’altro)? Non era meglio RTF?

Ok che L dovrebbe stare per “Large” però dai, almeno la traduzione fatela come si deve… anche “Laylina”, ribadisco, è improponibile.

Quindi… per me è no. I romanzi romantici, per quanto mi riguarda, sono tutt’altra cosa.

(Ps: la copertina, sebbene praticamente identica all’originale, è a dir poco OSCENA e non la accollerei nemmeno al peggior porno di serie B…)

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