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Un libro: Salvato da un maledetto destino

Le pagine di questo libro raccontano un’avventura umana travagliata, che molti pensano di conoscere, ma che pochi sanno veramente, perché solo chi la vive può narrarla con tutte le sue terribili e disumane sfumature.

Potrebbe sembrare la trama di un film, il copione d’un dramma umano che fortunatamente sfocia in un lieto fine. Bisogna però tener conto che analoghe vicende in molti casi si chiudono con la morte, capolinea e distruzione di ogni speranza.

Il protagonista di questa storia, Roberto Anteghini, riferisce in prima persona, come in una confessione senza veli, il suo percorso dalla dipendenza alla riconquista di sé, dalla schiavitù della droga alla libertà dell’amore.

L’autore: Roberto Anteghini nasce a Codigoro in provincia di Ferrara l’8 maggio del 1968. La sua è una famiglia per bene, persone dedite al lavoro, rispettate da tutti, che cercano di trasmettere al figlio valori e sani principi, ma il suo essere irrequieto e la sua sfrenata ricerca di libertà lo portano a trasgredire le indicazioni dei suoi genitori per finire nel mondo della droga all’età di 13 anni.

Percorre con difficoltà il ciclo di studi, perché bere, fumare e fare uso di sostanza diventa pian piano una costante, dove tutto ciò che non era droga non contava più nulla.

Sua madre che per anni sopporta il dolore di vedere il figlio alle prese con la tossicodipendenza, fino a che con un gesto di grande coraggio, lo costringe ad entrare in comunità, il 10 giugno 1993.

La Comunità “Incontro” di Don Pierino Gelmini, nella quale Roberto percorre un cammino di vita che lo porta a risolvere non soltanto i problemi legati all’astinenza quanto quelli esistenziali; ritrova i valori e gli insegnamenti della famiglia, ritrova la fede e ricomincia a vivere.

Roberto aveva un sogno, quello di diventare un pompiere; riesce a svolgere il servizio militare nel corpo dei Vigili del Fuoco, ma poi la droga divora questo suo sogno, insieme a tanti altri che aveva nel cassetto.

Oggi vive a Pedaso, dove si era trasferito con la sua famiglia nel 1984, e lavora da anni nel mondo delle tecnologie dell’acqua, in un’azienda di Civitanova Marche.

Da alcuni anni, in collaborazione con l’associazione GENITORI OGGI ha deciso di raccontare il suo passato ai ragazzi nelle scuole, per evitare che ad altri capiti quello che è successo a lui.

Da qui l’idea di raccontare la sua storia in un libro dal titolo “Salvato da un maledetto destino”, edito da Linfa.

Fonte

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Questa voce è stata pubblicata il 26 giugno 2017 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .
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