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Dieselgate – L’aiuto di Angela Merkel potrebbe non bastare alle case: gli automobilisti potrebbero portarle in tribunale

pubblico una sintesi dell’articolo di Maurizio Caprino – per la lettura integrale, clicca sul link in calce

Visto dai media italiani, l’accordo tedesco tra governo e case automobilistiche per fare in modo che queste ultime richiamino le loro diesel seminuove sembra soprattutto un goffo tentativo di Angela Merkel di smussare lo scandalo dieselgate che inizia a deflagrare in modo potenzialmente rovinoso anche in Germania.

Ben due anni dopo che negli Usa e, soprattutto, alla vigilia di elezioni nazionali che preoccupano la cancelliera.

Nessuno ha invece notato che esistono anche gli automobilisti-clienti-consumatori.

Che stavolta potrebbero anche spostare il bilancio dell’operazione, rendendolo meno favorevole di quel che sembra agli analisti.

Ci sono da considerare almeno tre aspetti, che potrebbero rivelarsi a svantaggio dei costruttori.

1 – Aver preteso modifiche al solo software potrebbe essere un boomerang: in Italia non se ne parla sui media (che anzi tendono a rassicurare), ma nei Paesi anglosassoni hanno buona visibilità gruppi di pressione che raccolgono le lamentele di chi ha sottoposto la propria vettura al richiamo.

2 – Ci sono già cause in corso anche in Europa. Certo, la sensibilità ambientale degli europei sembri ridotta rispetto a quella degli americani: le vendite dei costruttori coinvolti nello scandalo non sono state penalizzate più di tanto, anche se questo risultato è maturato in un continente che ha raggiunto il record storico delle km zero – vendute spesso con sconti super – sui suoi principali mercati nazionali.

Ma attenzione: da quando il Tribunale di Venezia ha ammesso la class action di Altroconsumo contro Volkswagen per il dieselgate, i fax degli uffici giudiziari veneziani sono stati intasati da gente che voleva aderire all’azione.

3 – Perché l’accordo “salva-case” è stato raggiunto solo in Germania? Perché finora in altri importanti Paesi Ue non è stato necessario coprire i costruttori più di tanto. Probabilmente non lo sarebbe stato nemmeno in Germania, se i sindaci di alcune grandi città non avessero imposto divieti di circolazione alle vetture a gasolio.

Quindi, almeno in teoria, anche molti sindaci italiani potrebbero mettere in fuorigioco il diesel, scuotendo la Motorizzazione dal suo torpore e costringendo anche l’Italia a imporre qualcosa alle case automobilistiche.

lettura integrale qui: Strade sicure | Dieselgate – L’aiuto di Angela Merkel potrebbe non bastare alle case: gli automobilisti potrebbero portarle in tribunale

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