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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Al ristorante, talvolta la prima (buona) impressione è sbagliata…

Premessa: Non ho nessun interesse ad esaltare o stroncare un locale ovvero io racconto quello che ho vissuto in prima persona. Lascio ai professionisti l’onere di scrivere delle recensioni, infatti questa è un’Opinione personale su un locale nel suo insieme e, ovviamente, sulla cucina; va da sè che come tutte le opinioni è soggettiva, ragion per cui quello che piace a me potrebbe non piacere ad altri e viceversa.

Il post ha una data di pubblicazione e racconta di una visita avvenuta in un giorno preciso; se possibile, aggiorno le mie Opinioni, nel caso vi siano state variazioni sostanziali, tuttavia va da sè che nel corso del tempo possono esserci stati cambiamenti, in meglio o in peggio dei quali non sono informato. Nel caso di un cambio di gestione, si prega di comunicarlo nei commenti in modo tale da evidenziare la cosa nel post.

Diversamente da altri Bloggers non mi faccio pagare per le recensioni positive e meno che mai annuncio il mio arrivo.

In maggio avevo scritto sul Gruppo FB di “Al Boccondivino” in piazzetta Mosaici, 6 a Sirmione, definendolo “Provato & Consigliato”, ma ora devo rivedere drasticamente il giudizio e lo sconsiglio.

Le ragioni sono molteplici.

Siamo tornati una seconda volta un paio di mesi fa ed abbiamo riscontrato che sul menù c’erano piatti che in realtà non erano disponibili, senza che questo fosse evidenziato o perlomeno fosse comunicato “a voce”, per cui abbiamo fatto le nostre scelte per sentirci dire rispettivamente che il salame nero non era disponibile (vabbè), ma soprattutto che il baccalà non era più in lista. Peccato che sul menu ci fosse. Infine abbiamo trovato caro il 1/2 litro di Prosecco sfuso in caraffa (13 €).

Lo scorso fine settimana eravamo a Sirmione ed alla sera abbiamo deciso di andare a mangiare al Boccondivino per dargli un’altra possibilità.

Il locale, piccolo di suo, era pieno, ma colpa nostra che non abbiamo prenotato, anche se anche qui ci sarebbe da dire, ma ci arrivo tra poco.

Ci hanno detto che l’unico tavolo era incastrato letteralmente tra altri due, in pratica saremmo stati gomito a gomito con gli altri avventori, ma tant’è, lo abbiamo preso, se non fosse che mentre aspettavamo che il cameriere ci facesse spazio, ecco che ad una coppia (senza prenotazione) entrata subito dopo di noi è stato assegnato un tavolo migliore nella prima sala.

Non faccio il difficile per la posizione del nostro tavolo, mi accontento, tuttavia non era l’unico libero?

Una volta che ci siamo incastrati al nostro posto, va da sè che pur essendo degli “orsi”, ci siamo trovati a scambiare battute con i vicini di tavolo.

E quindi salta fuori che due di loro avevano prenotato un tavolo alle 18.30 nella prima sala e quando sono arrivati alle 19 della prenotazione nessuno sapeva o ricordava nulla (notare che in sala ci sono solo 2 persone a servire, per cui o l’una o l’altra doveva ricordarsi) per cui anche loro si sono dovuti accontentare di un tavolo di ripiego.

La signora ha ordinato la polenta con i funghi, l’ordinazione è stata presa e solo dopo mezz’ora le hanno detto che non c’erano più funghi. Accorgersi prima no?

Il marito ha ordinato il baccalà con polenta se non fosse che quando alla fine il piatto è arrivato ha constatato che quello non era baccalà, ma merluzzo lessato. Detto per inciso, oltre ad essere veneti loro, erano vicentini quelli alla mia destra ed appena visto il piatto hanno esclamato: “ma quello non è baccalà!”

Molto contenta Rok che lo aveva ordinato. 😦

I vicentini, arrivati prima di noi, avevano ordinato due taglieri di salumi più una degustazione di 3 lardi.

I piatti sono arrivati quasi un’ora e mezza dopo essersi seduti e, ciliegina sulla torta, il piatto dei 3 lardi aveva invece 1 solo tipo di lardo, cosa questa che gli hanno fatto notare al momento del pagamento e che è stata negata in maniera risoluta dalla signora, salvo ammissione (tardiva) del cameriere.

Ad ogni problema dicevano che avevano i nuovi menù che però non erano stati caricati nel computer e quindi andavano in difficoltà nel gestire le ordinazioni. Questa è disorganizzazione che però non puoi far pagare al cliente.

Arriviamo a noi. Inizialmente avevo scelto di ordinare un primo ed un secondo, ma sentendo i miei vicini lamentarsi dei tempi lunghi ho optato per una pizza. Non che abbia risolto molto.

L’ordinazione delle bevande siamo riusciti a farla dopo 30 minuti e prima che arrivasse almeno il pane c’è voluta più di 1 ora.

Rok ha preso il presunto baccalà ed io una pizza. Il tutto è arrivato oltre 90 minuti dopo esserci seduti. Ed il baccalà, come detto, non lo era.

Mi sono accorto solo una volta arrivato in albergo, tuttavia il conto è stato pure sbagliato a mio svantaggio, visto che il baccalà è stato addebitato a 16 € anzichè 13,50 come da lista.

Non ultimo, 1/2 litro d’acqua a 3 € mi sembra un’esagerazione.

Una serata ben più che storta, recuperata solo con le gran chiacchiere fatte con la coppia vicina, durante la quale il marito ha detto che “fortuna che stiamo passando il tempo con queste piacevoli chiacchiere, sennò mi sarebbero già girati i coglioni, che i tempi lunghi possono capitare, ma qui si esagera…”

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Questa voce è stata pubblicata il 2 novembre 2017 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti con tag , , .
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