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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ti arriva una Pec dall’Inps e devi pure pagare le spese di notifica?

La Pec, obbligatoria e decisamente sottoutilizzata, sia dallo Stato sia dalle aziende che anzi tendono a non comunicarti l’indirizzo Pec, costringendoti ad andarlo a cercare, in ogni caso è uno strumento che ha la sua utilità, evitando l’utilizzo della raccomandata cartacea e relativi costi e rischi di mancata consegna.

Scemo io a pensare, però, che non avendo un costo di affrancatura lo Stato potrebbe spedirtela a costo zero.

Ed infatti oggi arriva via Pec un Avviso di addebito da parte dell’Inail per un mancato* pagamento di 25 € e, udite udite, c’è l’aggravio di € 4,11 di spese di notifica.

 

L’asterisco (*) si riferisce al fatto che mi contestano di aver pagato 772 € invece che 795 €; se errore c’è stato, però, non è mio, in quanto ho sull’F24 che ho in mano l’importo da pagare era di 772 €, per cui delle due, l’una: ha sbagliato l’Inps (e non sarebbe la prima volta) oppure lo studio che gestisce le paghe.

 

Aggiornamento dopo la pubblicazione ovvero ricevo la spiegazione dell’addebito:  nel mese di gennaio l’ente ha aumentato la % carico ditta e carico Dipendente del versamento dei contributi. Sono da versare in quanto sono differenze delle Aliquote contributive.

In pratica vengo sanzionato per non aver pagato una somma che, al momento del pagamento, non era dovuta.

Suddito, Cornuto & Mazziato, al solito

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