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Italiani, attenzione: “Be aware. Be digital.”Avete capito?

Uno spot governativo che non ho visto, e meno male, sennò sarei saltato sulla poltrona, che sono stufo di questo approccio linguistico; resta il fatto che, anglicismi a parte, come ben sottolinea Licia Corbolante, al solito si parla come se tutti fossero a conoscenza dell’argomento, ma se così fosse questo spot sarebbe di fatto inutile. 😉

in sintesi un post di Licia Corbolante che puoi leggere integralmente cliccando QUI

Avete già visto questa pubblicità firmata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri? Se sì, che messaggio avete recepito?

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Nel sito del governo* la pagina Campagna “Be Aware. Be Digital. Consapevolezza digitale”sintetizza così l’iniziativa:

Scopo della campagna è quello di far acquisire consapevolezza che la propria libertà digitale non è uno slogan, ma un approccio che consente di essere davvero padroni di se stessi, capaci di muoversi in piena libertà nella dimensione del web”.  [grassetto mio]

Non è spiegato perché il governo italiano per comunicare con i cittadini italiani debba scegliere uno slogan in ingleseBe aware. Be digital, che è grammaticalmente corretto ma non è molto chiaro: pare esortare a essere consapevoli (ma di cosa?) e che per farlo si debba essere digitali.

I destinatari della campagna sono tutti gli italiani e in particolare i ragazzi e le piccole e medie imprese.

Per raggiungerli è stata scelta una scenetta con protagonista “il giovane e popolare youtuber romano Claudio Colica” che però non credo sia noto a tutti.

Se si cerca di saperne di più da Campagna “Be Aware. Be Digital. Consapevolezza digitale”, si nota che l’autore ha usato vari termini tecnici, tra cui ITC e di edutainment, senza però spiegarli.

Non è neppure chiaro quale sia la differenza tra cybersecuritycyber sicurezza, sicurezza informatica e protezione cibernetica o se vadano considerati sinonimi.

Nelle comunicazioni istituzionali andrebbe invece prestata attenzione alla terminologia per assicurarsi che sia comprensibile a tutti.

Non dare gli strumenti per poter interpretare correttamente un testo istituzionale è una mancanza di rispetto per i cittadini. 

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