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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

8 marzo, una data sul calendario…

8 marzo 2018 – Diversamente da quanto successo negli ultimi anni, anche se non cambia la premessa che mi rappresenta al meglio, ci sarà una variazione nel testo in calce.

Ogni anno dedico il post a qualcuna di voi nello specifico, ma quest’anno la dedica è per tutte le donne che quotidianamente devono fare i conti con la pochezza di molti, (troppi) omuncoli che sistematicamente sfocia in atti di violenza.

Come Ometto mi vergogno per questi comportamenti, ma è anche vero che gli Uomini sono altra cosa rispetto a questi imbecilli.

Buona giornata a tutte le donne Oggi ed ogni giorno dell’anno.

pensieri paroleSenza voler sminuire il valore originale dell’8 marzo, è un giorno che ormai è stato preso in ostaggio dagli esperti di marketing e dal consumismo che ne deriva. Non fa per me.

Ho il privilegio di avere soprattutto donne per amiche e la cosa mi gratifica giorno dopo giorno, senza nulla togliere ai pochi Ometti che mi circondano.

Ogni giorno…interagisco al meglio con la maggior parte delle donne con le quali ho rapporti di lavoro.

Ogni giorno…voglio bene alle donne che mi sono Amiche.

Ogni giorno…amo quella persona meravigliosa che è mia moglie.

Ogni giorno, stimo, rispetto ed amo (nel senso più ampio e corretto del termine) le donne.

Tuttavia oggi è il vostro giorno e da me niente mimose, vista l’allergia che mi ritrovo, ma posso onorarvi con quello che più mi contraddistingue: le parole.

Come detto, rispetto agli anni passati cambia il testo che chiude il post e che ritengo possa essere apprezzato come il precedente:

 

Donne al quadrato (di Antonia Storace)

Ci sono le donne….
e poi ci sono le donne donne
E quelle non devi provare a capirle,
sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle,
e non dare loro il tempo di pensare.
Devi spezzare via,
con un abbraccio che toglie il fiato,
quelle paure che ti sapranno confidare
una volta soltanto,
a bassa bassissima voce.
Perché si vergognano delle proprie debolezze e,
dopo avertele raccontate, si tormenteranno
– in un agonia lenta e silenziosa-
al pensiero che scoprendo il fianco e mostrandosi umane
e facili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, e senza trucco
che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco,
perché non sai quanto gli occhi
di una donna possono trovare scudo
dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate
quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno,
sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo,
sapranno amare te come
nessuna prima di loro.

 

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