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Due anni per spostare il contatore della luce…è record?

C’era una volta un contatore della luce…

Ho iniziato il post come se fosse una favola, anche se lo spostamento del contatore da parte di e-distribuzione è stato un incubo, in realtà, frutto della loro incapacità e disorganizzazione.

Per forza di cose non sarò breve.

Giugno 2016: Essendo in corso i lavori di rifacimento del cortile e della cinta muraria, Rok e suo fratello decidono di spostare i contatori della luce da un’area comune per posizionarli in uno spazio apposito nella cinta.

Considerando che noi siamo utenti di Dolomiti Energia e mio cognato di Enel, va da sè che le modalità sono diverse.

Il 6 giugno ho quindi telefonato a Dolomiti Energia per chiedere le informazioni necessarie per richiedere lo spostamento del contatore (di proprietà Enel) e mi è stato detto di inviare una mail con la richiesta di informazioni, il che è già un controsenso, non puoi rispondermi subito?

Resta il fatto che in ogni caso alla mail non hanno risposto, per cui successivamente li ho contattati via FB ed ho inviato una Pec.

Dopo 10 giorni ancora non sapevo le modalità per richiedere lo spostamento, per cui considerando che ero passato in Dolomiti aderendo al Gruppo di Acquisto di Altroconsumo, che si era fatto garante in toto, va da sè che ho contattato anche loro segnalando il problema di comunicazione.

Chiarito che i disservizi erano imputabili soprattutto al fatto che Trenta Energia era confluita in Dolomiti, le cose si sono risolte ed a testimonianza del fatto che protestare (civilmente) serve, il giorno successivo ho ricevuto le istruzioni del caso ed il giorno stesso ho inviato la documentazione richiesta, senza che fossero necessari versare anticipi o altro.

Per quanto riguarda mio cognato, invece, la procedura è di e-distribuzione è diversa.

Dopo aver chiesto informazioni presso un punto fisico di e-distribuzione, ha inviato la richiesta di spostamento del contatore unitamente al pagamento di € 100 + Iva come richiesto.

(Notare che le comunicazioni si fanno solo via fax 😦 senza neanche considerare la possibilità di farlo anche via mail, cosa che sarebbe ben più comoda.)

Mio cognato ha prontamente pagato il dovuto ed intanto i lavori di ristrutturazione sono andati avanti sino a settembre 2016, dopo di che, il 9 marzo 2017 ha inviato ad e-distribuzione la conferma che i lavori erano terminati e che tutto era pronto per lo spostamento del contatore.

Al 15 marzo 2017 e-distribuzione chiama Rok dicendole che erano pronti per venire a fare il lavoro ma che, avendo visto che era in programma anche il lavoro per il fratello, le proponevano di raggruppare il tutto, ragion per cui ha accettato. (Bella pensata vien da dire)

Se non fosse che e-distribuzione per ritardare il nostro spostamento ed abbinarlo all’altro ha giocato sporco, senza dircelo, sennò ovviamente non avremmo accettato.

E da qui in poi i disservizi di e-distribuzione colpiscono non solo mio cognato, ma anche noi.

Dunque, per giustificare il mancato intervento al fine di raggruppare i due lavori, cosa che conveniva anche a loro, e-distribuzione si è inventata una mancata disponibilità di accesso ai locali e, non paghi, hanno inviato una comunicazione in tal senso anche a Dolomiti Energia, facendoci di fatto passare per dei cretini.

Come avrebbe detto qualcuno, Io non ci sto!

Va da sè che al 27 marzo inviato una Pec a Dolomiti ed una mail ad e-distribuzione che chiariva il tutto, ma in ogni caso non se ne usciva, in quanto e-distribuzione  in risposta alla mia mail chiedeva il codice della pratica, subito comunicato, senza che però arrivasse una risposta, poi sollecitata all’11 maggio 2017.

Finalmente, dopo quest’ultimo sollecito è arrivata una risposta assurda:

aspettiamo il pagamento di suo cognato …  Le avevamo mandato la lettera , in accordo con lei, per aspettare lo spostamento di suo cognato. Le conviene sentire suo cognato per l’accettazione del preventivo.

  1. Mio cognato ha già pagato nel 2017
  2. Non ci hanno mandato una lettera, ma telefonato per raggruppare i lavori, salvo poi dire che non avevamo dato accessibilità ai locali.

Ennesima mail che ho inviato io per conto di mio cognato:

Faccio notare che come potrà vedere dalla documentazione allegata, un preventivo è già stato accettato e che nel giugno 2016 mio cognato ha effettuato il pagamento di quanto richiesto a suo tempo.

Successivamente, causa il protrarsi dei lavori di ristrutturazione, gli è stato comunicato che il preventivo era scaduto e che era necessario farne un’altro; va da sè che mio cognato sta ancora aspettando il nuovo preventivo, senza il quale di fatto è impossibile procedere ad un eventuale pagamento aggiuntivo.

(Tralasciamo il fatto che non è comprensibile il fatto che un preventivo accettato scada di sua iniziativa, dato che il benestare ai lavori era stato dato).

Nulla si muove ed a mio cognato ogni persona con cui parla da una risposta diversa sino a dire che se non accettava il preventivo non si poteva fare il lavoro.

Facciamo il punto. Nel 2016 ha pagato i 122 € richiesti, nel 2017 ha inviato il fax per confermare di essere pronto allo spostamento, che cosa deve fare ancora?

A questa mail è seguito il silenzio, per cui al 19 dicembre 2017 ho inviato una nuova mail con la quale sollecitavo l’intervento per entrambi.

Ennesimo silenzio e si arriva al 2018.

Al 21 marzo 2018, incaricato da mio cognato poco pratico con le operazioni via web, faccio la registrazione al sito di e-distribuzione e scopro che il primo preventivo è stato annullato ed il secondo…pure.

Su queste basi non se ne esce. Informazioni chiare non ne danno, alle mail non rispondono, il lavoro non lo fanno e per non negarsi nulla scrivono falsità a Dolomiti Energia.

Preparo per mio cognato un bel fax che riassume il tutto, cronologicamente, e li mette davanti alle loro responsabilità, e finalmente qualcosa si muove ed in aprile e-distribuzione viene a fare un sopralluogo.

Degno di nota che il tecnico abbia detto a mio cognato che la nostra pratica era corposa, con numerose mail e fax, a testimonianza del fatto che in effetti, la cosa è stata gestita male.

Ci viene comunicato che il lavoro sarà effettuato entro il 31 maggio.

Per tutto il mese di maggio, nessuna comunicazione, tanto che temevamo ulteriori disguidi.

Al 28 maggio rientrando a casa la sera vedo sulla cinta un avviso di e-distribuzione circa il distacco della corrente al 31 maggio.

Entro trionfante in casa, ma Rok mi gela, dicendo che quando mio cognato ha chiesto a chi attaccava il cartello se sarebbero venuti per lo spostamento, quello gli ha detto che non ne sapeva nulla.

Comprensibile che chi attacca le segnalazioni non sappia cosa si debba fare, ma è altresì vero che se devo essere disponibile per il lavoro e, contestualmente, chiamare un elettricista che faccia i collegamenti, devi avvisarmi in tempo utile.

Ed il 29 maggio arriva la telefonata attesa da 2 anni.

E finalmente al 31 maggio il contatore è stato spostato.

Seguirà aggiornamento con i costi dell’uno e dell’altro.

 

 

 

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Un commento su “Due anni per spostare il contatore della luce…è record?

  1. walter64
    4 giugno 2018

    No record è follia!

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