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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Omicidio sul ghiacciaio

di Lenz Koppelstatter

Corbaccio – Pagg. 316 – € 16,90 > lo vendo* ad € 7,20 + spese spedizione

(*) disponibile da fine agosto

Trama: Le notti sul ghiacciaio non sono fatte per gli uomini. Sono fatte per i fantasmi, per le bufere, per la neve. Eppure, in una notte di dicembre, proprio sul ghiacciaio compare una strana luce e poco dopo viene ritrovato un cadavere con una freccia conficcata nel collo.

Esattamente nello stesso luogo, venticinque anni prima, era stato scoperto Ötzi, l’uomo del Similaum, che ora si trova esposto nel museo di Bolzano. Anche lui ucciso da una freccia.

Una grossa grana per il commissario Grauner, poliziotto con la sotterranea aspirazione a fare il contadino, che si stava già pregustando un periodo di vacanza.

Tra intrighi di paese, abitanti più che laconici e turisti più che esuberanti, il commissario Grauen e l’ispettore Saltapepe, da poco arrivato da Napoli e per nulla incline a condividere la passione dei bolzanini per la montagna, si troveranno di fronte a uno dei casi più difficili della loro carriera, che tocca tutti gli ambienti della capitale altoatesina e che affonda le radici in un lontano passato.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Un bel libro, ben scritto, una trama credibile e senza colpi di scena ad effetto per ravvivare l’attenzione del lettore.

Sarà che ho annusato aria di casa 😉 però mi sono calato immediatamente nella storia e nei luoghi.

Il commissario è un personaggio positivo, finalmente, con moglie e figlia e con la passione per le sue mucche, per il territorio, per la musica di Mahler.

Nonostante le differenze caratteriali riesce a rapportarsi al meglio con l’ispettore Saltapepe che peraltro è piuttosto fastidioso, a livello umano, con il suo rifiuto verso la montagna e le sue dinamiche, sino ad essere autolesionista, perchè andare sui campi da sci con le “scarpe da tennis” in dicembre è folle.

Mi ricorda la testardaggine del vice questore Schiavone che cammina imperterrito con la Clark sulla neve valdostana, gettandone di fatto un paio a settimana.

Non ultimo, viola volontariamente il Codice della Strada e, non ultimo, il buonsenso, girando con la sua Alfa Romeo (truccata) con le gomme estive, quale rifiuto del trasferimento in Alto Adige. Resta il fatto che a parte l’abuso, mette a repentaglio la vita di chi lo incrocia su strade innevate o ghiacciate.

Un bell’esempio al quale peraltro siamo abituati, visto che chi deve applicare la legge spesso è convinto di essere al di sopra della stessa.

Leggi: Nel telefilm (italiano) i poliziotti non indossano la cintura; “giustamente”…

Mi piacerebbe sperare che i poliziotti del centro-sud trasferiti nel nord estremo non siano veramente così limitati.

Torniamo al libro. Nella mia classifica personale gli assegno un Buono e lo consiglio.

 

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