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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La vedova Basquiat

”Penso che in lui l’interesse sessuale fosse attivato dall’intelligenza. Era attratto dall’intelligenza più di tutto; e dal dolore. Era molto affascinato dalle persone che sopportavano in silenzio qualche ferita interiore, come faceva lui, e amava le persone uniche, quelle che avevano una visione soggettiva delle cose”.

Testi & foto di Lorena Antonioni

Due anime affini, due mondi distanti eppure complementari. Sullo sfondo la violenza, il dolore, gli eccessi, la voglia di evadere e di arrivare chissà dove.

Un romanzo che è una storia d’amore ma ancor più uno spaccato generazionale; restituisce al lettore immagini di anni feroci quanto creativi, di incontri tormentati che scivolano sul filo dell’ambiguità.

Il tutto con un linguaggio che è pura poesia. Le parole di Jennifer Clement lasciano spazio alla voce di Suzanne Mallouk, la musa nonché compagna di Jean Michel Basquiat, artista unico che ha saputo imporsi nel mondo chiuso ed elitario dell’arte contemporanea.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 5 ottobre 2018 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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