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I miei primi passi verso la fattura elettronica…

articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Ieri è venuto il tecnico a fare l’aggiornamento del programma gestionale in modo da poter creare e gestire le fatture elettroniche.

Tralasciamo le spese sostenute che appaiate a quelle per l’inutile* Gdpr fanno un mucchietto di € che avrei potuto usare meglio, ma tant’è.

(* inutile perchè una volta generato un mare di moduli e consensi che la maggior parte non ha firmato, le cose procedono come prima.)

Tralasciamo anche il pensiero comune (mio e del tecnico) sulla reale capacità dell’Agenzia delle Entrare di riuscire a gestire l’enorme afflusso di fatture senza collassare…

Mi serve il codice univoco dei clienti per poter gestire l’invio delle fatture, per cui avendo 550 anagrafiche da gestire, comincio a muovermi con i clienti frequenti, che a quelli che vengono ogni 2 o 3 anni ci penserò dopo.

Mando quindi 120 email con la richiesta dei dati. Rispondono in 32 e solo 20 hanno il codice univoco.

Nell’anagrafica del cliente, nella sezione riservata alla fatturazione elettronica devo inserire la Partita Iva (se nuovi clienti, sennò è automatico) + il Codice univoco + l’indirizzo Pec.

Ma se il codice univoco non ce l’hanno allora devo inserire 7 zeri.

Ora come ora, quindi, dovrei aprire 534 anagrafiche ed inserire 7 zeri ognuna, cosa questa che, avendo tempo da perdere, mi fa un gran piacere. 😦

Fingerò di essere ottimista ed aspetterò fino ad inizi di dicembre per vedere se qualcuno si darà una mossa, dopo di che farò quello che c’è da fare.

Passa un cliente e, va da sè, ci mettiamo a parlare della fatturazione elettronica e mi conferma di non aver ancora fatto nulla in merito, anzi, aggiunge che quando ha ricevuto il mio modulo con la richiesta dei dati, ha pensato: loro sono sempre un passo avanti, sarà ora che mi attivi anch’io. 

Degno di nota il fatto che grosse aziende, multinazionali e non, non abbiano ancora il codice univoco; insomma che una piccola azienda non si sia ancora attivata, passi, ma aziende di questo calibro?

14 novembre 2018: Passa un fornitore e visto che abbiamo lo stesso programma gestionale mi chiede informazioni in merito e gli spiego che io sono già operativo, in attesa di vedere come funzionerà il tutto, ma che se vorrà gestire la fatturazione con il programma comune, dovrà aggiornarlo.

Io però avevo una versione del 2014, mentre lui ne ha una del 2000 (!) che infatti gira su un PC dedicato e scollegato dalla rete. 🙂

Comunque sia mi dice che, al pari dell’altro di cui parlavo prima, lui da sempre mi segue ovvero fa quello che facciamo noi, perchè secondo lui “voi siete sempre sul pezzo”, come si suol dire.

Parlando e riparlando, siamo entrambi preoccupati che ad inizia gennaio scoppi un patatrac e chissà quanti cavalcheranno l’onda dei disguidi per ritardare i pagamenti. Io per non sbagliare epr i primi mesi invierò le fatture anche via mail.

E quindi gli ho girato l’offerta del mio fornitore relativa ad aggiornamento e quant’altro in modo che possa valutare al meglio.

Leggi anche:

Ed eccomi alle prese con la fatturazione elettronica…

La fatturazione elettronica va a singhiozzo, ma forse DocEasy ci mette del suo…

Fatturazione elettronica & DocEasy/parte 2

Fatturazione elettronica & DocEasy/parte 3

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Questa voce è stata pubblicata il 4 ottobre 2018 da in Il mondo del lavoro con tag , , , , , , .
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