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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

L’approssimazione nel mondo del lavoro è preoccupante…

Ieri è passato un un fornitore e non avendo necessità particolari va da sè che abbiamo parlato a ruota libera e siamo arrivati a parlare dell’approssimazione sempre più diffusa nel mondo del lavoro.

Non parlo nello specifico di quello che non ha capacità lavorative specifiche o, peggio ancora, non ha ricevuto un insegnamento scolastico formativo all’altezza, ma mi riferisco a cose piccole che però sono necessarie perchè la gestione del lavoro giri regolarmente.

(Leggi anche: Manca il lavoro, ma talvolta mancano anche le capacità lavorative…)

Negli ultimi mesi mi trovo alle prese con numerosi clienti/fornitori che sembrano essere incapaci di fare una cosa molto semplice ovvero aggiornare la rubrica degli indirizzi di posta elettronica.

Nell’aprile del 2018 dopo l’aggiornamento del sito web abbiamo anche modificato gli indirizzi email in modo che ogni comparto avesse una mail dedicata, per cui abbiamo inviato una circolare in merito, pregando i destinatari di eliminare i vecchi indirizzi e sostituirli con quelli nuovi.

Non è difficile. Se ti chiama un amico e ti dice “ho cambiato numero di telefono”, che fai?

Vai nella rubrica del telefono e sostituisci il numero. Si può fare e richiede 1 minuto.

Se ti dico: “ho cambiato indirizzo email” perchè non lo correggi nella rubrica del PC e/o telefono?

E quindi, 9 mesi dopo aver cambiato gli indirizzi, dopo numerose comunicazioni inviate ai singoli, ecco che continuo a ricevere comunicazioni sugli indirizzi non più in uso e che ho conservato attivi solo sul telefono aziendale. E meno male.

Ma il problema resta, perchè ci sono comunicazioni banali, ma anche invio di documentazione o di richieste come di ordini che navigano nel limbo e tutto perchè una moltitudine di persone se ne frega.

Ancor più grave quando scrivi ai customer care (che chiamarli Servizio clienti, si sa, non è fattibile) e ti aspetti che un ufficio che raccoglie le richieste specifiche di clienti (o fornitori) possa poi essere in grado di assolvere ad un compito così facile ed invece no, sono loro per primi ad utilizzare sempre i vecchi indirizzi.

Chicca aggiuntiva ed integrativa.

Sempre ieri emetto un Ddt per un cliente saltuario e mentre controllo le coordinate bancarie ecco che il gestionale segnala un errore ovvero Abi e Cab sono obsoleti.

Ohibò, controllo l’ordine, di gennaio 2019, e le coordinate bancarie sono le stesse inserite nell’anagrafica.

Faccio una breve ricerca sul web e verifico che la vecchia banca del cliente è stata incorporata da un’altra e quindi sono cambiati Abi e Cab; ma allora perchè non correggere la modulistica?

E quindi devi scrivere un’email, aspettare la risposta, perdi tempo, poco certo, ma moltiplica questi intoppi per i vari che ogni giorno dimenticano qualche dato o ne sbagliano un altro e le cose cambiano.

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2019 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , , , .
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