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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Magari domani resto

Testi & foto di Mikychica.lettrice 

Affrontare queste pagine significa lasciarsi inebriare dal profumo di salsedine, dai colori del mare al chiaro di luna e dalle note della musica di Pino Daniele.

Ma anche dall’odore di fritto che entra dalla finestra, dalle urla dialettali che risuonano nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, dalla miseria di una vita che a volte sembra offrire proprio poco.

Napoli non è solo sfondo ma assume un ruolo centrale in questa storia, con le sue ombre e le sue luci. Come la protagonista, che le contraddizioni le incarna già nel nome: Luce Di Notte.

Luce è una “femmena” vera. Dove la femminilità non si misura dalla taglia di reggiseno ma dalla forza e dalla tenacia con cui lotta per sé e per i suoi cari, difendendo i propri principi, senza farsi mettere mai i piedi in testa. Ma un giorno puoi alzarti e sentire che la vita da indossare è davvero troppo, troppo stretta.

Un lavoro poco gratificante come galoppina di un avvocato viscido e trafficone; un uomo con cui credevi di poter condividere il futuro e che invece se n’è andato, lasciandoti sola.

Allora, forse, non sarebbe meglio prendere il coraggio a due mani, mandare tutto all’aria e andarsene all’inseguimento di sogni e avventure?

E proprio mentre riflette, facendo riaffiorare brandelli di passato, nella sua vita entrano un cane trovatello, una rondine dall’ala spezzata, un vicino di casa paraplegico con cui condividere il pranzo e un bambino eccezionalmente educato, conteso da un padre camorrista e da una mamma volgare ma affettuosa, che combatte con le unghie per proteggerlo dalla delinquenza.

Lorenzo Marone ci regala un personaggio di grande forza empatica, di quelli che sanno fare breccia nel cuore perché, anche se eccentrici e un po’ sopra le righe, sanno parlare di noi. Perché nel groviglio di dubbi e incertezze, di finte corazze e debolezze, ci possiamo specchiare tutti.

E quel senso di insicurezza e indecisione nell’indossare la propria vita non è una sensazione del tutto sconosciuta. Lo fa orchestrando un coro di personaggi che ci raccontano le proprie storie, parlandoci di vita, di famiglia e di scelte.

Filosofeggiando un po’, ma soprattutto, con una penna ricca di disarmante sincerità e tanta, tanta ironia.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 febbraio 2019 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , .
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