Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La zia marchesa

Un affresco nitido e ben riuscito della Sicilia ai tempi dell’unità d’Italia. Al centro della scena la vita dell’aristocrazia del tempo, indaffarata tra spartizioni ereditarie, consolidamento del patrimonio, matrimoni di convenienza, infedeltà coniugali; insomma, famiglie ammorbate da cieche ambizioni, destinate a sfociare in odi profondi, rivalità insanabili e vendette familiari.

E’ intorno a Costanza, figlia del barone Domenico Safamita, che si svolge la nostra storia. Una Saga familiare, che vede protagonista questa bimba che possiede una peculiarità: capelli rossi, pelle bianchissima, efelidi.  Ciò la rende diversa, additata, emarginata, rifiutata persino dalla madre che le preferisce i figli maschi.

Amata profondamente dal padre, di un amore raddoppiato, a compensazione delle mancanze materne, Costanza, neonata, è affidata alle cure di una balia: Amalia Cuffaro, che sarà la sua nutrice, madre, amica e la proteggerà dalle malelingue e dalle violenze materne.

Romanzo, che mi è piaciuto nella trama. Storia originale, con un finale inaspettato.

Nel complesso, però è difficile da seguire: i personaggi sono parecchi, le parentele complicate da ricordare e spesso si deve tornare indietro per mettere bene a fuoco di chi si sta parlando.

Il modo di scrivere della Hornby non sempre è chiaro e scorrevole: parecchi giri di parole, fatti solo accennati e lasciati all’intuizione del lettore, sovrabbondanza di parole.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 28 aprile 2019 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: