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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Tutti a parlare di tutela della privacy, ma poi…

Un buon punto di partenza è l’articolo letto ieri circa l’utilizzo disinvolto dell’App del momento ovvero FaceApp, con tutti i rischi (sottovalutati) per la privacy dei singoli.

Il divertente è che a parole siamo tutti per la tutela della privacy e poi molti si mettono in mostra sui social (e non solo) senza nessuna tutela per se stessi e per chi interagisce con loro.

Quando ero iscritto a Facebook, talvolta lo utilizzavo per capire con chi avevo a che fare (vedi: Sei candidato alle elezioni per il Sindaco, vado su FB, guardo il tuo profilo e… ) oppure per dare un volto alle persone con le quali interagisco in ambito lavorativo, dato che in pratica non conosco personalmente quasi nessuno dei tanti clienti/fornitori.

Tempo fa, però, mettendo a posto i contatti lavorativi su Whatsapp ho notato come molti gestiscano con poca professionalità le foto e la descrizione del loro profilo.

In ambito personale, che ognuno faccia come vuole, anche se credo sarebbe meglio lasciare perdere le foto dei bambini, ma se la condivisione è anche a livello lavorativo, forse sarebbe meglio evitare frasi di presentazione come…

…oppure foto in bikini…

 

… anche se ho la convinzione che molti di questi neanche ci pensino al fatto che le foto del loro profilo, così come le dichiarazioni d’amore e via dicendo, siano lì a disposizione di tutti quelli che entrano in contatto con il loro profilo Whatsapp.

Da parte mia, nel profilo aziendale ho un’immagine che rappresenta alcuni articoli di nostra produzione e nel mio profilo personale un’immagine che mi rappresenta, senza mostrarmi.

 

 

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27 agosto 2019 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni, Persone & Società, Tecnologia, Scienza, Web & C. con tag , , , , , .
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