Ho visto ad Achab libri l’intervista all’autore; il libro non rientra fra le mie letture, tuttavia mi è piaciuta la pacatezza dell’autore nel raccontare il percorso che lo ha portato a questo libro.
Guardala QUI, dal minuto 4
Nico è un cantautore che si sposta di spettacolo in spettacolo con la sua fida bicicletta. A temporali, forature, concerti e buche si intreccia la storia presente e passata con Bea, il suo grande amore dalle mani piccole calde e dagli occhi scuri e profondi.
La loro storia nasce a Fiumicino accompagnata dal canto ancestrale delle balene. Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto (se può davvero esistere un “verso giusto” tra due persone), ma l’amore è una piccola pianta da coltivare e, se lasciata crescere senza cura, finisce per arrampicarsi su tralicci sbagliati.
Tra il prima e il dopo di questo pedalare leggero sul senso della vita si dipanano le loro vicissitudini e i loro sentimenti, veloci e audaci come le ruote di una bicicletta in discesa.
La salita, però, è lì ad aspettarli dietro la prossima curva e, per riuscire ad affrontarla, dovranno cercare di colmare le distanze che si apriranno tra di loro.