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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Tre gialli pavesi

di Enrico Nicola

Youcanprint Self-Publishing – Pagg. 174 € 2,99 (ebook)

Trama: Tre gialli” pavesi è una raccolta di racconti che offrono al lettore le storie di tre efferati delitti ambientati a Pavia: lo strangolamento della sig.ra Giulia Sangermani – su cui farà luce Fernando Anselmi, genero della vittima – l’uccisione del sig. Aristide Facchinetti, freddato con un fucile Beretta, e la morte della sig.ra Viorica Petrescu, anch’essa strangolata e poi annegata nel Ticino, casi sui quali indagherà l’integerrimo Commissario Rosati, all’apice della carriera in Polizia, coadiuvato dalla sua spalla, l’ispettore Calabrò.

Ogni indagine si presenta come un complesso e intricato enigma da risolvere, con attenzione al dettaglio e uno sviluppo avvincente che condurrà a un epilogo mai banale e una buona dose di originali intrecci narrativi.

Opinione personale: Il giudizio è sospeso, visto che dopo 61 pagine sono stato costretto ad abbandonarlo, tuttavia al momento non è lusinghiero.

Avendolo pagato 2,99 € non verserò troppe lacrime, tuttavia l’edizione cartacea costa 14,00 € e consiglierei di tenerseli in tasca.

Non mi piace come è scritto, con parole obsolete per molti, talvolta leziose e con una punteggiatura spesso casuale.

Il fatto che si tratti di un libro auto-prodotto giustifica, ma solo in parte, quello che salta all’occhio da subito, grazie anche ai refusi linguistici (vedi sotto) è il fatto che non c’è stata una supervisione professionale che correggesse errori a mio parere inaccettabili.

Il giudizio come detto è sospeso, magari insistendo nella lettura le cose migliorano, ma ho qualche dubbio.

E’ costato poco, non tiene spazio in libreria 😉 lo lascio lì e magari in futuro lo riprenderò in mano e nel caso aggiornerò la mia opinione che, al solito, è strettamente personale e si basa sui miei gusti letterari.

Scrivevo di errori … cominciamo con brifing

e proseguiamo con aut

e chiudo con la frase evidenziata; solo a me suona male con quei “due punti” dopo la parola “campo”?

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Questa voce è stata pubblicata il 16 aprile 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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