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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Ho visto l’abisso

«Urliamo entrambi, ma Tamara non sa come sono messo io. Non sa che non sono neanche arrivato in fondo, non sa che sono a testa in giù e che sotto la mia testa ci sono almeno diverse decine di metri di vuoto e di tenebra. Il baratro lo avverto coi sensi, ma anche perché quando mi muovo rompo pezzi di ghiaccio che mi passano accanto e scendono senza che riesca a sentirli raggiungere il fondo. Non li sento fermarsi, cadono in questo buio nel silenzio più assoluto.»

Chi vuol toccare il cielo deve mettere in conto il rischio di precipitare nell’abisso. Eppure, spesso proprio quell’istante di buio e terrore insegna più di mille altre esperienze e fa scaturire le risorse per risalire dalle infime profondità in cui si è caduti.

Tutto inizia nel novembre 2019 quando Simone Moro, affiancato dalla compagna di cordata Tamara Lunger, annuncia la sua nuova spedizione, una delle più emozionanti: seguirà le tracce di Messner e Kammerlander, dal 1984 rimaste intonse, che in un’unica traversata conquistarono i due ottomila Gasherbrun II e Gasherbrun I.

Il sogno verticale di Simone è una sfida ancora più ardita: lo farà in inverno, con equipaggiamento leggero, senza aiuti meccanici…

Nota di Paoblog:

Mi scrive un’amico alpinista: Caro Paolo, sai quanto apprezzo i tuoi suggerimenti, e fino ad oggi non hai perso un colpo! 😉

Anche per questo quasi fatico a dirti che la segnalazione del libro di Simone Moro, vista la scarsa considerazione del sottoscritto per quell’alpinista, cade “nel vuoto”. 😢

Scherzi a parte, penso che Moro, ed infinitamente ancora di più la Lunger, siano il tipo di alpinisti che rovinano l’immagine alla categoria. Bravi, si, ma quelli bravi davvero sono altri.

E costoro, i veri grandi, non si spendono in proclami su cosa faranno o hanno fatto mediatizzando la loro immagine ben oltre il limite delle loro effettive (e nel caso della Tamara decisamente modeste) capacità. Messner, che pur rispetto a loro non è nemmeno ad essi paragonabile, in tutta la sua gestione dell’imagine era, a confronto di questi due, un dilettante!

Non parliamo poi dell’insuperabile Renato Casarotto, mio faro per quanto riguarda il come dovrebbe porsi un alpinista nei confronti del mondo!

Per farla breve se vuoi farmi un dispetto regalami quel libro … 😂😂😂😂

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Questa voce è stata pubblicata il 13 giugno 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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