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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La casa sull’acqua

Yoel Blum è un uomo realizzato. È marito, padre e nonno, nonché scrittore di fama internazionale, esponente di spicco della nuova letteratura ebraica.

I suoi romanzi sono tradotti in tutto il mondo, i tour promozionali si susseguono, e lui non si risparmia, visitando ogni paese. Tutti, tranne uno. In Olanda, infatti, il luogo dove è nato, Yoel non ha più fatto ritorno da oltre sessant’anni, da quando è fuggito in Palestina sul finire della guerra, scampando alle deportazioni naziste e all’orrore della soluzione finale.

Ha promesso alla madre che non sarebbe più tornato, e ha mantenuto la promessa. Almeno fino a oggi: all’interno di una sala buia del Museo Ebraico di Amsterdam, Yoel sta per incontrare il suo passato in un filmato d’archivio che mostra i volti sorridenti di suo padre Eddy, morto in un campo di concentramento, di sua madre Sonia e sua sorella Nettie… e di un bambino che non è lui.

Ma allora chi può essere, e perché non l’ha mai visto prima?

Comincia così un’avventura alla ricerca della verità, che porterà Yoel a mettere insieme, pezzo dopo pezzo, la sua storia e quella della sua famiglia.

Ricostruendo le dinamiche interne di una delle più grandi comunità ebraiche di quei tempi, Emuna Elon offre una testimonianza autentica, ricca di profondità e tensione emotiva, e al tempo stesso sorretta da un meccanismo letterario perfetto.

Un libro con una voce originale che solleva una domanda: cosa è giusto fare, quando tutto è sbagliato?

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 24 luglio 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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