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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Nelle nostre mani. Perché il futuro della Terra dipende da ognuno di noi

Una piccola premessa; l’autore di fatto dice quello che ripeto da sempre: “Il futuro della Terra, infatti, non dipende esclusivamente dalle decisioni dei politici e dei grandi gruppi industriali, ma anche dai nostri piccoli gesti quotidiani. “

Tuttavia anno dopo anno, decennio dopo decennio, purtroppo la mia percezione resta la stessa scritta nel lontano 2005; vero che sono pessimista nel Dna, ma vero anche che avrei preferito sbagliarmi, allora, come vorrei essere smentito oggi, non dagli annunci, ma dai fatti: Perchè non ce la faremo

«In realtà, volevo scrivere tutt’altro libro. Un thriller, per la precisione. Ma poi ho pensato: noi siamo già in un thriller. Non come lettori e autore. Come protagonisti.»

Il nostro pianeta è in pericolo, ben presto gli effetti del riscaldamento globale saranno irreversibili. Come siamo arrivati a questo punto? Di chi è la colpa? Cosa possiamo fare per invertire la rotta?

Unendo approfondite competenze scientifiche a un inimitabile talento di narratore, che lo ha reso celebre in tutto il mondo, Frank Schätzing risponde a queste domande partendo dall’analisi del concetto di clima e di catastrofe ambientale, perché la regola numero uno di ogni guerra è «conosci il tuo nemico».

Proprio come se la crisi climatica fosse l’antagonista che minaccia gli eroi di un romanzo ricco di suspense. Solo che, in questo caso, gli eroi siamo noi.

Il futuro della Terra, infatti, non dipende esclusivamente dalle decisioni dei politici e dei grandi gruppi industriali, ma anche dai nostri piccoli gesti quotidiani.

Siamo noi che possiamo impedire al male di trionfare. E, per riuscirci, non dobbiamo nemmeno affrontare enormi rinunce o sacrifici estremi, basta imparare a consumare in modo più consapevole, secondo il principio del «meno e meglio»: meno carne e biologica, che è anche più buona; meno vestiti sintetici e più abiti in fibra naturale, che durano una vita; meno acquisti inconsapevoli e più supporto alle aziende a impatto zero.

In questo modo innescheremo la reazione a catena che porterà al lieto fine cui aspiriamo fin dalla prima pagina: la nostra salvezza.

Dello stesso autore ho letto l’eccellente  Il quinto giorno

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