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Un libro: Assassinio al British Museum

Henry Fairhurst, un uomo dall’aspetto timido e mansueto, è intento nel suo gioco preferito: osservare la platea di sconosciuti che siede nella sala di lettura del British Museum e – come un novello Sherlock Holmes – indovinare l’occupazione degli utenti.

Mentre studia dettagli e posture, la sua attenzione viene catturata dal profondo e innaturale russare che rompe il silenzio ovattato della sala. Ma quando Fairhurst si avvicina per svegliare il colpevole, scopre che il professor Julius Arnell, esperto di letteratura elisabettiana, è appena deceduto.

Inizialmente ricondotta a cause naturali, la morte di Arnell si tinge presto di mistero: un sacchetto di confetti avvelenati viene trovato nelle sue tasche. Inoltre, uno strano legame sembra unire il professore di letteratura a un facoltoso petroliere texano.

Convocato a Scotland Yard, Henry rivela ben presto un talento straordinario come detective e finisce con l’affiancare l’ispettore Shelley nelle indagini. Nuove morti si aggiungono alla prima e i corpi rinvenuti appartengono tutti a studiosi di teatro elisabettiano.

Che cosa mai unirà questi delitti premeditati: una questione di soldi o una tacita rivalità accademica?

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Questa voce è stata pubblicata il 2 settembre 2022 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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