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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Sei un fornitore e vuoi farmi arrabbiare? Fai così…

Leggi il testo della Pec inviata oggi e tira le tue conclusioni…

Buongiorno,

facendo riferimento al vostro secondo sollecito di pagamento inviato oggi, con l’aggravio di 20 € di spese di recupero, vi informiamo che:

1) Al 14 novembre, non avendo ricevuto gli avvisi delle Riba in scadenza vi avevamo scritto per sapere il da farsi, ricevendo la risposta automatica ref. xxxxxx.

2) Al 21 novembre abbiamo ricevuto un sollecito di pagamento, il che fa intendere che la nostra prima comunicazione era stata ignorata.

3) Il giorno stesso vi abbiamo risposto, facendovi notare quanto fosse inopportuno un sollecito di pagamento, visto che noi per primi avevamo scritto chiedendo info in merito alle Riba da pagare.

4) Come indicato nella nostra email, abbiamo effettuato subito il pagamento.

5) Il 24 novembre siamo stati contattati telefonicamente dalla Vs. amministrazione in merito al sollecito ed una volta di più abbiamo spiegato il tutto a voce, confermando di aver effettuato il pagamento.

6) Oggi, 6 dicembre, riceviamo l’ennesimo sollecito con, come detto, le spese di recupero.

A questo punto vi invitiamo a prendere atto che il pagamento è stato effettuato in data 21 novembre, non appena ricevute le informazioni necessarie, e che la vs. gestione in merito è da ritenersi pessima ed offensiva nei confronti di un cliente che non solo ha pagato, ma che si è mosso in anticipo proprio per evitare che si creasse una situazioni incresciosa.

A dirla tutta, ci aspetteremmo delle scuse, a prescindere dal fatto che avete perso un cliente, perchè come si suol dire, “errare è umano, ma perseverare è diabolico.”

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A quanto pare sono in ottima compagnia…

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 6 dicembre 2022 da in Il mondo del lavoro con tag , , , , .
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