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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Morire è un attimo

di Giorgio Ballario

Ediz. del Capricorno – Pagg. 222 – € 8,99 (ebook)

Trama: Eritrea, 1935. L’Italia mussoliniana prepara la guerra d’Abissinia. Massaua – perla del Mar Rosso e fiore all’occhiello della prima colonia italiana – è scossa da due brutali omicidi: un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati.

I sospetti si concentrano sugli agenti del Negus etiopico Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane. Ma Aldo Morosini, maggiore dei Reali Carabinieri, non è affatto convinto di questa versione di comodo.

Stretto fra le pressioni dei superiori e la ricomparsa di un vecchio (e mai dimenticato) amore, cerca con ostinazione altre piste. E, con l’aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium-basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra yemenita e di una foto ingiallita dal tempo.

Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti. E costringeranno Morosini a inseguire l’assassino nell’infernale deserto della Dancalia e sui verdi altopiani di Cheren e Asmara.

Atto di nascita di un personaggio unico nel noir italiano, Morire è un attimo inaugura una saga in cui suspense e minuziosa ricostruzione storica della società coloniale portano il lettore al centro di un mondo che è sì di finzione, ma ha tutti i crismi della realtà: il lettore vive con Morosini, frequenta con lui i caffè degli italiani d’Africa, percorre le ambe e le valli di Eritrea e d’Abissinia…

Un incalzante viaggio nel tempo e nello spazio.

Opinione personale: Questo è il primo libro della serie con il Maggiore Morosini, ma come spesso capita io ho l’ho conosciuto con il terzo ovvero  Le rose di Axum che, al pari di questo, ho trovato molto piacevole, tanto più considerando che è ambientato in un periodo storico spesso ignorato.

Credo che Morosini avrà un percorso intellettuale simile a quello di Martin von Bora che dapprima era entusiasta del nazismo, salvo poi ricredersi e combatterlo, pagando un prezzo molto caro. Seppur con un percorso meno drammatico, spero, ho notato che se in questo primo libro Morosini subisce il fascino del Duce, già nel terzo libro ha espresso opinioni critiche.

Vedremo l’evolversi del personaggio, visto che ho messo in Lista tutti gli altri titoli.

La parte gialla del libro regge bene, nonostante una grave leggerezza del maggiore che rischia di compromettere l’esito dell’indagine.

Per quel che mi riguarda nella mia classifica personale guadagna un Buono (4* su Kobo) e lo consiglio.

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