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Un libro: La tecnologia è religione

Siamo tutti abituati all’esperienza di premere un tasto e vedere qualcosa accadere. Il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere. La religione si interessa della salvezza dell’anima nei cieli e la tecnologia della conservazione dei dati nel cloud.

Che differenza c’è tra danzare per far piovere, e schiacciare un tasto per illuminare uno schermo?

In entrambi i casi, un movimento del nostro corpo fa accadere qualcosa.

Nel primo caso, la danza della pioggia si rivolge a una qualche divinità e il dispositivo che ne attiva l’intervento è il nostro corpo.

Nel secondo caso il dispositivo è un prolungamento del corpo. Norbert Wiener, matematico, sottolineava, già negli anni Cinquanta del Novecento, la pericolosa e facile identità tra religione e tecnologia.

È dunque ragionevole domandarsi oggi quanto politiche culturali prive di immaginazione abbiano allontanato la tecnologia dalla scienza, trasformandola in una fede che ha i propri sacerdoti, i black fridays di festa, gli eretici, gli atei e i martiri da social network.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 marzo 2023 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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