
Albenga ha un cuore misterioso, nascosto nei suoi carruggi pieni d’ombre, dove i panni stesi asciugano più per il vento che per il sole. Accanto a povere case e minuscoli cortili, sorgono i palazzi delle famiglie nobili del tempo andato. E proprio in una di queste dimore viveva un’anziana zitella, intelligente e stravagante…
Viveva, perché la sua morte viene denunciata dalla badante in una fredda mattina di febbraio. Per Bartolomeo è l’inizio di un nuovo caso che sembra di facile soluzione; la rosa dei sospetti ha pochi petali.
Ma le cose s’ingarbugliano, e non soltanto nell’indagine: anche nel suo cuore.
Di chi è la colpa?
Dei fantastici occhi da circassa della donna venuta dall’est, da un mondo che crediamo di conoscere e di cui non sappiamo quasi niente. La soluzione arriverà, ma nessuno ne uscirà illeso, nemmeno il commissario Rebaudengo.
Opinione personale: Ho letto numerosi libri di Rava, con protagonista la dottoressa Spinola, che in questo caso è una figura ai margini in quanto è il Commissario Rebaudengo il protagonista e che avevo conosciuto in I segreti del professore.
In occasione dell’opinione su quest’ultimo libro scrivevo che “le vicende sentimentali della D.ssa Spinola mi hanno stufato un po’, tanto più considerando lo sfinente tira-e-molla con il fidanzato che a bene vedere ha fin troppa pazienza con le menate che si fa Ardelia che in pratica se la suona e se la canta”.
In questa indagine il commissario è vittima del fascino della badante della vittima, il che complicherà ulteriormente la sua vita sentimentale con la D.ssa Spinola e lo porterà a fare delle scelte poco compatibili con il suo ruolo investigativo.
Complessivamente il libro mi è piaciuto, ma senza esagerare, e nella mia classifica personale gli assegno un Medio (3* su Kobo).