La premessa è sempre la stessa: il rifiuto è tale solo se non riciclabile, altrimenti è una risorsa.
Meglio avere più risorse che rifiuti, no?
In un paese come il nostro, dove si leggono tra le righe parole che non ci sono o dove si scambia la critica per un attacco personale, è necessaria una premessa aggiuntiva: questo post non è contro Esselunga, in quanto è mia abitudine criticare e/o segnalare comportamenti che non apprezzo, ma nello stesso tempo non ho alcuna remora a dare a Cesare ciò che è di Cesare, come si suol dire.
Un paio d’anni fa avevo pubblicato il post Esselunga: sulla nuova linea “Equilibrio” ci sono le indicazioni sulla raccolta differenziata che iniziava con queste parole: Nancy mi ha inviato la foto … che attesta come Esselunga dedichi il giusto livello di attenzione al problema.
Nei giorni scorsi stavo curiosando su uno scaffale quando la mia attenzione è stata richiamata da una confezione di Lunette a marchio Esselunga che avevo già notato tempo fa.
A prima vista sembra una scatola di cartone, quindi un materiale riciclabile, ma così non è, infatti sul retro si nota che si tratta di un imballaggio (#dilloinitaliano e non chiamarlo packaging) destinato alla raccolta indifferenziata.
Ci sarà sicuramente una valida spiegazione tecnica, sulla quale non discuto, tuttavia mi chiedo se non sia fattibile studiare un imballo che ne permetta il riciclo.
Vien da chiedersi ad esempio come mai la Torta alle nocciole, prodotta sempre da Esselunga, abbia un imballo totalmente riciclabile, come si evidenzia anche leggendo le note in merito alla voce Esselunga per l’ambiente:
Per ribadire al meglio il concetto, ecco altri esempi nel post: Ridurre i rifiuti? Si può fare, ma dateci degli imballi riciclabili