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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La banca supermarket che “spinge Tv, tablet e pc ai clienti…”

In sintesi un articolo scritto da un addetto ai lavori che conferma quello che, da uomo della strada, avevo già notato anni fa e riassunto nel post  Comprare il vino in banca? Ed il conto corrente lo apro in enoteca?

D’altro canto basta far balenare la parola Gratis o Regalo in un messaggio o telefonata, per catturare l’attenzione di molti consumatori.

Fatevi furbi, nessuno regala niente per niente, tanto meno una banca … vero anche che da quando esiste la Rete c’è gente che abbocca alle mail che annunciano vincite milionarie a Lotterie estere alle quali non hanno partecipato.

Su queste basi, è gioco facile per i più “furbi” (termine che nello specifico non ha valenza positiva)

Una situazione, peraltro, che fa il paio con quanto accade negli uffici postali: in posta non hanno buste e francobolli, ma ci trovi i Gratta & Vinci“.

Ed infatti alcuni giorni fa mi sono recato in Posta per spedire un libro e l’impiegata cercava di convincermi a passare a Postemobile, vantando tariffe vantaggiosississime (il superlativo è suo), salvo poi sbagliare tariffa per la spedizione.

Però allo sportello dell’ufficio postale preferirei un’impiegata che sia più concentrata sul suo lavoro piuttosto che a dover fare la piazzista per conto di Postemobile.

pensieri parole

in sintesi un articolo di Vincenzo Imperatore che leggo su Lettera43

Le banche sono alla ricerca disperata di nuovi profitti … E non importa se per questi nuovi profitti devono distruggere interi settori economici. Anzi, ogni giorno se ne inventano una nuova.

… non resto troppo sorpreso da ciò che mi riferisce un ex collega sulla dinamica del processo di vendita di alcuni nuovi prodotti realizzato attraverso pressioni e ricatti psicologici soprattutto nei confronti dei piccoli imprenditori affidati o da affidare.

Ciò che mi meraviglia, dopo 22 anni vissuti in quel sistema, è proprio l’oggetto di quel processo di vendita: quei nuovi prodotti.

Una volta bisognava piazzare cose che comunque in buona parte avevano a che fare con il mondo della finanza (polizze assicurative, diamanti, obbligazioni strutturate, fondi immobiliari chiusi, rinvenimenti da aumenti di capitale).

Adesso puoi anche non essere bravo a leggere un bilancio, ma se sei un fenomeno a spingere televisori, radio e telefonini vieni premiato, cresci e fai carriera.

Ma chiariamo perché oggi la banca si indirizza verso nuovi business. Perché la differenza di redditività tra i prodotti è molto evidente.

Su un finanziamento la banca ha mediamente un margine finanziario netto di circa l’8% a fronte di un «fattore di rischio» altissimo.

Il televisore, invece, ha «rischio zero» e, inoltre, ha un rendimento di almeno il 20% sul prezzo a cui viene venduto al correntista.

Un prezzo vantaggiosissimo poiché ne acquista uno stock enorme per sfruttare la sua imponente e capillare rete di vendita.

Per non parlare poi della differenza abissale di trattamento in confronto ai piccoli rivenditori di elettrodomestici (magari clienti di quella banca!) che, in tal caso, finiscono per essere «fuori mercato» per la concorrenza spietata e sleale praticata dall’istituto stesso.

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