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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Vigili e buon senso

poliziottoLeggo (e scrivo) spesso circa il lassismo dei vigili che girano la testa piuttosto che perdere tempo per fare una multa, anche se la cosa mi lascia perplesso, in quanto si tratta del loro lavoro; se non avevano voglia di stare lì a scrivere su un blocchetto potevano anche andare a lavorare in fabbrica.

Un paio di settimane fa, un sabato pomeriggio, ero nei pressi di Piazza Wagner a Milano ed ho visto un paio di vigili che stavano (finalmente) multando auto in sosta vietata; attenzione, non sono un paladino della “multa facile” per fare cassa, tuttavia nel momento in cui parcheggi davanti ad un passo carraio, alle strisce pedonali e/o allo scivolo per le carrozzine, non hai scusanti.

Di fatto limiti gli altri per la tua comodità. E francamente a tutti questi che sostano nei parcheggi (e/o scivoli) dedicati ai portatori di handicap io non farei una multa, ma li condannerei a girare 48 ore su una carrozzella, senza mettere giù un piede. Vediamo poi come te la cavi….

Tornando a bomba, mentre il vigile stava per compilare la multa arriva di corsa il proprietario della Bmw parcheggiata sulle strisce pedonali, sull’angolo ed ovviamente chiudendo lo scivolo, ma naturalmente aveva le 4 frecce, cosa questa che sembra assolvere ogni comportamento incivile.

Il vigile a questo punto lo sgridava e continuava a scrivere…al che scattava il solito lamento del mi sono appena fermato, ecc…il vigile gli faceva notare che era gravissimo bloccare lo scivolo al che il conducente, stizzito, diceva: mi sono scusato, che devo fare ancora

Paga la multa che hai torto, direi io.

Invece il vigile ha ceduto alle rimostranze ed ha lasciato perdere. Non trovo che sia il modo per educare gli automobilisti.

Quel conducente non ha imparato nulla, farà ancora la stessa infrazione, al limite farà nuovamente il  piagnone, arrogante, ma piagnone.

Molti anni fa avevo dimenticato accesi i fendinebbia; un vigile al semaforo ha richiamato la mia attenzione, li ho spenti, mi sono scusato ed è finita lì.

Ho letto che all’estero, in Inghilterra mi pare ma non ne sono certo, hanno deciso di non elevare multe per 6 mesi per alcune violazioni, fermo restando la segnalazione della violazione da parte delle autorità (e relativa predica, ritengo) al fine di educare e prevenire e non solo reprimere (e fare cassa). Ed il bello è che il sistema funziona. Là! Qua, ho i miei dubbi….

Ci sono violazioni al Codice che possono essere corrette senza la multa ed altre che invece rendono necessaria la sanzione. Io ho la patente da 28 anni e dopo un lungo passato da motociclista, guido esclusivamente l’auto dal 1998, percorrendo circa 28.000 km all’anno.

Abito in provincia (ovest) e lavoro a Milano (Est) per cui attraverso la città avanti ed indietro. Ho preso 3 multe in 11 anni. Una per essere passato, in buona fede (ma ci sono passato), in una ZTL e due per sosta vietata, senza peraltro creare danno e/o intralcio  a terzi. Prese, giustamente, pagate, senza storie.

Ritengo che sia necessario, da parte dei vigili, un mix di buonsenso e fermezza.

Un esempio di buonsenso: qualche mese fa mi sono recato a Livigno e gran parte dell’abitato è ZTL, ove puoi accedere se devi recarti all’albergo. Arrivato al varco, ho segnalato la cosa al vigile che controllava gli accessi e sono andato al parcheggio dell’albergo.

Il giorno della partenza uscendo dall’albergo prima del rientro, ho avuto la necessità di parcheggiare ad una decina di metri dall’ingresso. C’erano delle strisce bianche, ho controllato che non vi fossero limitazioni di orario, o che (bianche o meno) fossero magari destinate al parcheggio dei soli residenti. Nulla di tutto ciò, per cui ho parcheggiato.

Al ritorno ho trovato una multa di circa 96 Euro se ben ricordo generata dal fatto che non avendo un permesso esposto per accedere alla ZTL ero ovviamente entrato abusivamente il che ha causato anche il divieto di sosta. Non potendo entrare, non potevo neanche sostare. Sono uscito dal paese, ho rintracciato un’auto dei vigili ed ho spiegato loro la cosa.

Ho potuto dimostrare con la ricevuta dell’albergo che ero stato effettivamente ospite autorizzato al transito e mi hanno annullato la multa, non stracciato, ma annullato scrivendo sulla stessa le motivazioni della cosa.

Devo dire che a Livigno il reale problema è stato causato da una scarsa comunicazione con l’utente, sicuramente in buona fede in questo caso, visto l’esito positivo della cosa. Bastava un cartello che indicasse che il posteggio era riservato ai possessori di autorizzazione al transito, cosa che mi avrebbe fatto venire perlomeno qualche dubbio.

Si dice che domandare è lecito e rispondere è cortesia. Io ho chiesto educatamente ai vigili se la multa era annullabile e loro cortesemente hanno detto di si, essendoci le basi per farlo.

Un esempio in cui il buonsenso si è perso per strada: lo scorso anno è arrivata una multa per sosta vietata, addebitata all’auto aziendale, con ovvio carico di spese di notifica (11 €), però la targa era quella della ns. auto, ma il modello era totalmente sbagliato, per cui mi chiedo se al momento in cui si risale al proprietario dell’auto tramite il numero di targa, non sia possibile verificare che una Citroen Picasso non è una Skoda familiare. Ed annullare la multa, in quanto come minimo c’è un errore evidente.

Il divertente è che l’automobilista in sosta vietata l’ha fatta franca grazie all’imprecisione del vigile ed invece quello innocente ha dovuto pagare la notifica e poi fare ricorso.

Se tutte le Polizie locali adottassero il sistema Scout i problemi finirebbero, basta multe sbagliate a danno di innocenti, calo drastico dei ricorsi e dei furbetti sempre lì a contestare ed organi amministrativi liberi di dedicarsi a cose più importanti.

Ma.. ah, già, siamo in Italia….. Utopia la mia..

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