Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il bancomat annullato e le leggi della stupidità

Pubblico due lettere (botta & risposta) lette oggi su http://milano.corriere.it e che mi costringono a ridere per non piangere.

In ogni caso l’atteggiamento delle banche è spesso fonte di divertimento, se non fosse che ci fanno divertire a nostre spese.

Sono alcune settimane che ogni volta che mi presento allo sportello, la gentile cassiera (realmente gentile e simpatica) mi dice: il sistema mi dice di chiedere al cliente perchè è venuto allo sportello e non usa il bancomat.

La prima volta le ho detto che il sistema era un po’ impiccione, ma che dovendo fare altre operazioni, va da se’…

Seconda settimana ed il sistema ha fatto le stesse obiezioni. Le ho detto che dovendo “cambiare” delle banconote in tagli diversi, il bancomat quello non lo fa…

Terza settimana ed il sistema ancora non si fa i xxx suoi.

Ho chiesto alla gentile cassiera se fosse possibile dare una martellata al sistema, che mi stava un po’ rompendo le scatole.

Si è scusata (come se fosse colpa sua) dicendo che essendo prevista una sola cassa in quella filiale, si spingono i clienti verso un utilizzo del bancomat anche per le operazioni di versamento.

Ok, mi sta bene, però altro che Grande Fratello (quello di Orwell, non di Canale 5!) con sto dannato sistema che non solo sorveglia quello che faccio, ma addirittura mi sgrida…

Caro Schirinzi, molte lettere di questa sua rubrica riguardano (dis)servizi pubblici; questa mia, (dis)servizi bancari. Il fatto.

Una lettera della mia banca mi ingiunge tempo fa di presentarmi entro il 31 maggio in filiale (Melzo) per ritirare il mio nuovo Bancomat con microchip, occhio che dal 1˚ giugno il vecchio sarà disattivato. Obbedisco. Sottraggo del tempo al mio lavoro e il 29 maggio alle 8.30 mi presento.

Dapprima l’impiegata mi dice: «Ma scusi, perché vuol cambiare il Bancomat? Il suo ha già il microchip! (Ah, sono io che voglio…)».

Poi conveniamo che a questo punto posso tenere entrambe le card, una la darò a mia moglie. «L’attivi qui, inserendola nello sportello automatico». Inserisco.

«Carta non valida», replica la perfida macchinetta. «Beh — fa la signora — tanto ha il vecchio bancomat che funziona…».

E con un paio di forbici fa a pezzi la nuova inutile e invalida card assieme alla mia vecchia ed esangue fiducia nella vita (bancaria).
M. V.

Caro M. V.,
il professor Carlo Cipolla, già docente di economia a Berkeley, nel 1988 ha codificato le cinque leggi fondamentali della stupidità umana. Eccole:

«1) Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

2) La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.

3) Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.

4) Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.

5) La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista». Mi pare trovino matematica conferma nel comportamento di quell’impiegata.

Tuttavia mentre nei confronti dei disservizi pubblici, ci ritroviamo spesso impotenti, almeno di fonte ai disservizi privati un’arma l’abbiamo: cambiare fornitore.

Mi domando che faccia avrebbe fatto quella signora se lei avesse restituito anche il vecchio Bancomat con un laconico «Non mi serve più: trasferisco il conto in un’altra banca».

P.S.: fra gli stupidi ci sono anch’io. Ho tolto il nome della sua banca per evitare che quell’impiegata potesse essere rimproverata. Dunque sono responsabile dei «danni» che continuerà a fare e non ne avrò alcun vantaggio. Terza legge della stupidità, appunto.

Claudio Schirinzi

2 commenti su “Il bancomat annullato e le leggi della stupidità

  1. lorena
    12 giugno 2009

    non oso dire quello che penso delle banche, potrei essere intercettata ed arrestata per diffamazione!

  2. Pingback: Ora in banca si paga per avere i propri soldi « Paoblog’s Weblog

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: