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Contromano sul viadotto, tre morti

Nota di Pao: Di persone disattente, imbranate, se ne vedono spesso sulle strade e non è un fattore di età, dai 18 anni in su, possiamo trovare guidatori di ogni tipo, ma resta il fatto che con l’avanzare dell’età i riflessi si abbassino ulteriormente. Vedo “vecchietti” (termine affettuoso) che guidano molto meglio di certi 40enni, tuttavia un 30enne imbranato come guiderà ad 80 anni? Peggio ancora, ritengo. Ed allora vien da chiedersi se non sia il caso di fare un esame più approfondito, prima di rinnovare la patente ad una persona in là con gli anni. Se il rinnovo si basa, come credo, su un semplice esame medico, spesso superficiale, non ci siamo. Sarebbe necessario un test pratico, su strada.

Siamo realisti, chiunque guidi con una certa frequenza, sa che l’errore è in agguato, la disattenzione capita a tutti, ci sono svincoli e/o tangenziali che talvolta è quasi facile prenderele contromano, ma resta il fatto che numerosi automobilisti abbiamo fatto segnalazioni con clacson, lampeggi, ma l’anziano guidatore non ha recepito. Nonostante le macchine che gli arrivavano di fronte, non si è posto il problema, magari ha pure pensato “ma come guidano questi?”. Ed alla fine arriva il botto, inevitabile, mortale. Quindi il problema non sono le diottrie, ma la capacità di guidare nel suo complesso…

Vero è che siamo nel paese dove i politici per contrastare la violazione delle norme, aumentano le sanzioni ed i limiti, ma in cambio diminuiscono i fondi che servono alle Forze dell’Ordine per effettuare un controllo capillare sul territorio, quindi come sempre ho parlato per niente. Ma se la goccia scava la rocca, può essere che si riesca a piantare qualche idea positiva nella mente dei politici?

Una notizia del corriere.it: Tre persone sono morte in un incidente stradale sul viadotto Morandi ad Agrigento. Un anziano, su una Fiat Punto, ha imboccato il cavalcavia contromano e la sua vettura si è scontrata frontalmente con una Mercedes guidata da una donna incinta: le due persone alla guida sono morte sul colpo. A bordo della Mercedes si trovavano anche due bambini di otto e cinque anni, figli della donna. Il più piccolo dei due bambini, trasferito all’ospedale Villa Sofia di Palermo, è deceduto in serata. L’altro bimbo rimane invece ricoverato nell’ospedale di Agrigento.

L’incidente stradale si è verificato alle 10,30 di giovedì mattina, quando la vettura guidata da Luigi Avellone, 85 anni, di Palermo ma residente a Roccapalumba (Pa), ha imboccato contromano il cavalcavia, con direzione Porto Empedocle. Numerosi gli automobilisti che hanno cercato, con il clacson e con gli abbaglianti, di avvisare l’anziano del pericolo. La Fiat Punto ha però proseguito nella sua marcia investendo frontalmente l’autovettura, una Mercedes Classe A grigia, che sopraggiungeva dall’opposta direzione. A bordo dell’utilitaria Mercedes c’era Nazarena Piro, assistente sociale di Cammarata, ma residente ad Agrigento e i suoi due bambini. Anche la donna è morta sul colpo, ma i sanitari del 118 ne hanno disposto l’immediato trasferimento all’ospedale di contrada Consolida nel tentativo, poi dimostratosi inutile, di salvare il bambino che portava in grembo (la donna era al quinto mese di gravidanza).

Un commento su “Contromano sul viadotto, tre morti

  1. lorena
    12 giugno 2009

    succede, una mia amica ha imboccato contromano la rampa di immissione all’autostrada, non so’ come sia successo ma meno male che se n’è accorta x tempo

I commenti sono chiusi.

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