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Incivili: si nasce o si diventa?

Incivili - segnaleMentre rientravo verso casa, incolonnato in quel di Bareggio, dietro di me c’era un Fiat Doblò con due operai a bordo; il passeggero era un giovane sui 30 anni che, ad un certo punto, ha abbassato il finestrino appositamente per lanciare un rifiuto, poteva essere un pacchetto di sigarette come l’incarto di una merendina.

A prescindere dall’atto di inciviltà di per sè, ha fatto il possibile per renderlo un gesto ancor più idiota. Non lo ha lasciato cadere a filo portiera, in modo che di fatto restasse a bordo marciapiede, così sarebbe stato più facile spazzarlo via da un operatore ecologico, ma lo ha lanciato al di là del cofano, in modo che atterrasse in mezzo alla strada. Complimenti.

Un trentenne, dicevo. Prima o poi, se già non lo è, si sposerà e basandosi sulla saggezza popolare, chi si assomiglia, si piglia, per cui sposerà una ragazza incivile e maleducata quanto lui ed a questo punto metterà al mondo qualche bimbo che crescerà per forza di cose diseducato.

Altro che razza ariana, alti, belli e biondi. (per carità, siamo belli così come siamo, ognuno di noi) Altro che preoccuparsi della crescita zero. Sterilizziamo gli imbecilli, saremo in meno, ma vivremo in un mondo migliore.

E’ uno sfogo politicamente scorretto, lo so e non mi interessa; scusate la terminologia, tuttavia  mi sono realmente rotto i coglioni di questi incivili che inquinano l’ambiente e, di conseguenza, peggiorano il mondo in cui noi tutti viviamo.

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9 commenti su “Incivili: si nasce o si diventa?

  1. Miro
    18 giugno 2009

    Hai pienamente ragione e chi se ne importa del politically correct. A me è successo qualche giorno fa qualcosa di analogo: siamo andati da Villafranca a Vigasio per la partitella di calcio del mio ragazzo di dieci anni. In cinque chilometri di strada dalla macchina davanti a a me sono usciti tre fazzolettini di carta usati. La cosa sconvolgente è che l’amabile famigliola che era a bordo faceva parte della comitiva e sapeva benissimo che c’eravamo noi dietro. Questo per me è inquietante perchè significa che per tale signori tale comportamento non è censurabile nemmeno in via teorica, ma tale da non far perdere loro nessun punto nella considerazione del resto della comunità.

    • paoblog
      18 giugno 2009

      Tempo fa mi raccontava un amico che stava percorrendo una strada quando dall’auto davanti a lui hanno buttato dal finestrino un pannolino debitamente riempito di “cacca”. A questo punto lui ha lampeggiato e fatto gesti, al che l’altro si è fermato e voleva pure avere ragione. Fortunatamente l’amico in questione è un “bestione” da 100 kg e passa, per cui il cretino si è fermato alle proteste verbali.

      Ma il “bello” di queste situazioni è proprio questo, come dici tu: non si sentono neanche in torto. Si ritengono autorizzati a sporcare, deturpare, senza rendere conto a nessuno. Poi naturalmente, fedeli ai principi del “Nimby” (non nel mio giardino) se gli rendi la pariglia, capaci che ti danno una coltellata.

      Fa sempre testo quanto scritto nel mio post: https://paoblog.wordpress.com/2009/03/20/civilta-educazione-sicurezza/

  2. Francesco
    18 giugno 2009

    Io troppo (e sottolineo troppo) spesso vedo persone che trovando il volantino sotto il tergicristallo, con non-chalance lo gettano in terra prima di salire a bordo: mi verrebbe voglia di farglieli mangiare direttamente in terra, quei volantini…

  3. lorena
    18 giugno 2009

    io odio chi mette i volantin sui tergicristalli, se li beccassi je menerei perchè? semplicemente ho una borsa che a volte sembra una pattumiera. Io ho visto lanciare di tutto dai finestrini, una volta un grosso pezzo di cartone che se x caso avesse presto l’auto dietro (è successo sull’E 45) gli avrebbe tolto la visuale

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Questa voce è stata pubblicata il 17 giugno 2009 da in Ambiente & Ecologia, Gli incivili, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , .
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