La foto pubblicata nel post risale agli inizi di maggio, tuttavia ieri mattina siamo tornati nel luogo dove sono state scattate e la situazione è rimasta tale e quale…
Di passaggio nei pressi del cimitero di Corbetta (MI) ci siamo fermati nei pressi di una panchina dove, sul cestino, ho notato questo cartello:
Un giusto invito a comportarsi civilmente, tuttavia sappiamo bene che difficilmente un incivile cambierà il suo atteggiamento dopo aver letto (se mai lo leggerà) questo cartello, tuttavia tentar non nuoce. E’ necessario, però, che il Comune dia il buon esempio, facendo quello che c’è da fare ovverio pulire le strade.
Se non fosse però che, passeggiando sul marciapiede e solo guardandoci in giro, è stato sufficiente per notare un varco fra gli arbusti e scoprire poi rifiuti di vario genere, inclusa una batteria per auto ed allora vien da pensare che il Comune si sia limitato a mettere un cartello, senza poi pulire le aree contaminate da rifiuti pericolosi e non.
Le batterie al piombo, di auto e motoveicoli, devono essere, quindi, raccolte in modo differenziato rispetto ai normali rifiuti in quanto pericolosi e inquinanti per il loro contenuto di piombo e di acido solforico, un liquido molto aggressivo.
Resta il fatto, poi, che il piombo ottenuto dal processo di riciclaggio, attraverso diverse fasi di riduzione e raffinazione, ha gli stessi utilizzi del piombo ottenuto dal minerale in quanto ha le stesse caratteristiche fisico-chimiche, è riutilizzabile all’infinito.
So, sappiamo, che puoi pulire quanto vuoi, ma se c’è sempre un incivile che sporca due metri più in là, diventa un cerchio senza fine, tuttavia non è pensabile che l’operatore che provvede allo svuotamento dei cestini e/o allo spazzamento del marciapiede non abbia notato gli altri rifiuti; è facile immaginare invece, che come spesso accade sul territorio comunale, l’operatore faccia il minimo indispensabile.
L’ho già detto altre volte, ma è giusto ribadirlo: Sicuramente vero che molti comuni non fanno la loro parte nella pulizia delle strade, così come è vero che qualcuno questi dannati rifiuti li butta. Gli incivili sono tra noi…
E’ anche vero che quando scopri che le strade sono sporche per un problema di competenze territoriali, ti vien da pensare che la battaglia sia persa in partenza, se non fosse che le regole le fanno gli uomini e quindi sono modificabili.
P.S. Ricordiamoci che il degrado chiama il degrado…
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Le sanzioni ci devono essere e salate altrimenti non si va’ da nessuna parte